A Rimini Fellini rivive sui libri

Anche se questo è l’anno dedicato a Dante Alighieri, non sembra finire l’onda lunga del centenario della nascita di Federico Fellini (1920-2020), che studiosi e scrittori continuano a celebrare con nuove ricerche e pubblicazioni. Giusto, quindi, che Rimini, città natale del regista, dedichi al concittadino una vera e propria rassegna letteraria.

A occuparsene è la Cineteca del Comune, presentando i volumi usciti nel 2020 e nel 2021. Si tratta di sei incontri con gli autori a partire dal 30 settembre fino al 5 novembre (ore 17.30, alla Cineteca di via Gambalunga).

Giovedì 30 settembre

Il primo appuntamento della rassegna vedrà protagonista Marco Bertozzi con il suo libro L’Italia di Fellini. Immagini, paesaggi, forme di vita (Marsilio, 2021). Il saggio illumina l’inesauribile capacità del regista di raccontare i caratteri italiani. Alieno da stereotipi nazionalistici, Fellini, senza presupposti ideologici vincolanti, scolpisce uno dei più acuti ritratti dell’Italia contemporanea.

Marco Bertozzi insegna materie cinematografiche all’Università Iuav di Venezia e fa parte dell’equipe che ha progettato il Fellini Museum di Rimini.

Venerdì 8 ottobre

Seguirà la presentazione del libro Federico Fellini. La vita è sogno, il sogno è vita (Pendragon, 2020) a cura di Angelo Battistini, Cinzia Carnevali, Gabriella Vandi. Il volume costituisce un’esplorazione a più voci, da un punto di vista psicoanalitico, dell’opera cinematografica e grafica di Fellini, regista capace di comunicare le ambiguità dell’animo umano.

Venerdì 22 ottobre

Lo storico Davide Bagnaresi presenta Federico Fellini. Biografia dell’infanzia (Edizioni Sabinae, 2021). Fellini non nasce in un treno in corsa, non scappa da bambino con il circo né tanto meno giunge a Roma da solo, nel 1939, pronto a sfondare nel mondo del cinema. È un ragazzo all’apparenza come tanti altri. Proviene da una famiglia medioborghese, muove i suoi primi passi nel clima severo della piccola provincia. Esattamente come i suoi coetanei studia, si diverte a fare scherzi con gli amici, va al cinema e ha una fidanzatina. Mostra però sin dall’infanzia una passione sfrenata per i burattini e un certo talento per il disegno.

Ma quali esperienze hanno caratterizzato l’infanzia del piccolo Federico? Quali sono realmente i luoghi della sua adolescenza e quanto le dinamiche del borgo nativo hanno influito su quel diciannovenne che ancora sconosciuto giunge alla stazione Termini? Il libro di Bagnaresi risponde a queste e a molte altre domande.

Venerdì 29 ottobre

Rosita Copioli parlerà del suo libro Gli occhi di Fellini (Vallecchi, Firenze, 2020). Il libro è un percorso critico rigoroso di tutti i film del più grande regista del Novecento. Il volume, nato dalla frequentazione dell’autrice con Fellini, racconta molteplici incontri: libri, rapporti con la letteratura, artisti, sceneggiature, musiche, progetti editi e inediti. Copioli, scrittrice e poetessa, ha pubblicato numerosi libri di prosa, saggi e drammi. Ha curato opere di Yeats, Saffo, Goethe, Flaubert, Leopardi. È dello scorso anno la raccolta di poesie Le figlie di Gailani e mia madre (Franco Maria Ricci, 2020).

Venerdì 5 novembre

Chiude la rassegna il libro Fellini 70 (Bibliotheka Edizioni, 2021) dello storico del cinema Nicola Bassano. Gli stravolgimenti politico-culturali degli anni 70 portarono molti registi a scontrarsi con l’impossibilità di raccontare il presente. Anche Fellini subisce un ripensamento creativo che lo porta a realizzare capolavori slegati dal reale in cui a prevalere sono enigmi e simboli. Il libro di Bassano analizza la produzione felliniana a partire da I clowns fino a La città delle donne. L’idea è di raccontare attraverso i suoi film un decennio molto difficile per il nostro Paese, martoriato dal terrorismo, dalla crisi delle istituzioni democratiche, ma anche un decennio che segna un cambiamento dei costumi e manifesta una forte spinta alla modernizzazione; in mezzo a tutto questo, Fellini opera una profonda riflessione ricercando nella rielaborazione della propria memoria la chiave giusta per raccontare e raccontarsi.

Info: 0541 704496

Ecco la “bottega”del regista nella penna di Gradara

Venerdì 15 ottobre sarà la volta della giornalista Annamaria Gradara con Almanacco Fellini (Edizioni Sabinae, 2021). Un libro che illumina profili di autori e maestranze che hanno fatto parte della sua “bottega”: gli sceneggiatori, il compositore Nino Rota, i pittori e ritrattisti Rinaldo, Giuliano e Antonello Geleng, il re del Carnevale Arnaldo Galli e quello dei costumi Piero Tosi. Un ventaglio di ritratti e interviste fatto anche di voci e volti femminili: Sandra Milo, Adriana Asti, Anna Magnani, Franca Valeri. Una navigazione che tocca anche il mondo dei fumetti, i sogni e le figure di padri, maestri e fratelli in spirito di Fellini: Rol, Bernhard, e poi Simenon, Bergman, Picasso, Kafka, Arbasino, Rossellini.

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