A Rimini apre la Neuropsichiatria infantile: col Covid, casi + 24%

Lo dicono in tanti, ora lo confermano anche i numeri. Gli anni bui della pandemia hanno lasciato “ferite” enormi nella mente dei ragazzi e degli adolescenti. Ancora di più in Romagna. Un dato? Dal 2019 al 2021 il disagio giovanile è aumentato del 24 per cento. È quanto è emerso ieri mattina all’ospedale “Infermi” in occasione del taglio del nastro del nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile.

L’inaugurazione

I posti letto della nuova struttura passano da 2 a 6 distribuiti su un’area di 370 metri quadrati. Le stanze sono singole, in più sono previsti spazi adibiti alle attività educative, al lavoro di gruppo e individuale, quindi pasti e merende e le relazioni con i parenti. Si tratta di un investimento di 235mila euro. Gli infermieri aumentano da 6 a 13 e gli educatori professionali da 2 a 3.

Il disagio galoppa

Negli ultimi anni, è stato spiegato, si è evidenziato un rilevante incremento delle richieste di diagnosi e di intervento per disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, nonché un rapido cambiamento nella tipologia di utenti e famiglie e dei loro bisogni. «In nessuna altra area della medicina – si legge in una nota Ausl – si è assistito a un aumento degli accessi ai servizi così rilevante, che in meno di dieci anni ha portato quasi al raddoppio degli utenti seguiti e a una prevalenza trattata due volte superiore a quella di una delle più comuni patologie pediatriche, l’asma infantile; quattro volte superiore a quella dei servizi di salute mentale adulti; otto volte superiore a quella dei servizi per le dipendenze patologiche; venti volte superiore a quella dell’area psicologica dei consultori.

Le cifre della paura

Si tratta di un trend confermato dalle parole di Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl Romagna. «Il tema della salute mentale risulta particolarmente importante, soprattutto per l’incremento di casi cui abbiamo assistito in questi ultimi anni».

A tal proposito Carradori pubblicizza numeri eloquenti riferiti alle dimissioni dai reparti di psichiatria e neuropsichiatria riferite a pazienti da 0 a 18 anni. Nel 2019 sono 550 (con 367 residenti nei Distretti di Rimini e di Riccione), mentre nel 2021 schizzano a 686 (428 fra Rimini e Riccione). Si tratta di un aumento che in Emilia Romagna – stima Carradori – vale il 4 per cento, mentre in Romagna tocca il 24 per cento.

I commenti

«L’apertura di questo nuovo reparto – sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle politiche per la salute – è una delle risposte che la Regione sta dando per affrontare le gravi situazioni di sofferenza e di psicopatologia che investono i preadolescenti e gli adolescenti oggi. Le nostre analisi mostrano un quadro complesso, che richiede un urgente intervento».

«Pur in una fase difficilissima – dichiara il sindaco Jamil Sadegholvaad – va avanti con forza quel progetto di servizi sanitari eccellenti e integrati portato avanti dalla Regione insieme all’Ausl e agli enti locali. Rimini si conferma polo di tutto ciò che ruota intorno alla cura della natalità e dell’infanzia».

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