A Rimini 104 totem contro la mafia

 Le storie di coloro che hanno lottato contro la criminalità organizzata raccontate attraverso 104 totem diffusi nel centro storico di Rimini e realizzati dagli studenti dell’istituto Einaudi-Molari. Si chiama “Una vita contro la mafia” la mostra diffusa che vuole raccontare 104 storie “simbolo”. L’esposizione è nata da una riflessione sulla testimonianza di chi ha perso la vita per mano delle mafie ed è visitabile fino al 19 luglio, per un periodo di 57 giorni, ovvero esattamente i giorni che, nel 1992, trascorsero tra l’omicidio di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo assieme ai membri della scorta e la strage di via D’Amelio in cui morì Paolo Borsellino con i suoi cinque agenti di Polizia. A realizzarla gli studenti del corso di grafica dell’istituto Einaudi-Molari di Rimini in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini e il Comune di Rimini. Attraverso 26 totem e 104 manifesti posizionati in diversi “contenitori della cultura” nel centro storico di Rimini si raccontano così le storie di magistrati, poliziotti, imprenditori, ma anche chi, suo malgrado, si è trovato coinvolto: vittime innocenti come bambini, donne, civili che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. È l’esito di un lavoro iniziato dal 2018 dagli allievi riminesi, la cui attenzione si è dunque focalizzata su vittime diverse per gruppo sociale, mestiere ed età. I 26 banner sono infine dislocati nei luoghi più significativi della cultura riminese, tra cui la corte della biblioteca Gambalunga, il palazzo del liceo Musicale Lettimi, il museo della città di Rimini, l’ingresso del Comune, la sede della Prefettura di Rimini. La mostra poi si trasferirà in altri comuni della provincia.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui