RAVENNA. Si chiude oggi il 44° festival “Arrivano dal mare (Adm), la vetrina italiana più longeva di teatro di burattini e figure, ora diretta dal Teatro del Drago di Ravenna. Luoghi, angoli, nicchie dell’antica capitale bizantina di proverbiale bellezza, si sono rivelati un fondale cromatico e protettivo capace di accogliere la divertente follia di baracche e teste di legno. Una chiave vincente, seriosità e allegria, per poter fare riprendere al festival gli antichi fasti che lo contraddistinsero nei ’70. Occorrono aiuti economici per coinvolgere più capillarmente compagnie internazionali insieme alle migliori italiane e alle nuove leve, per uno sguardo comune e differente sul mondo delle figure. «Il teatro contemporaneo fa sempre più ricorso al mondo delle figure – dicono al Drago – . Il nostro è un teatro d’arte antichissimo, nato fra la gente e per la gente che lo ha condotto sino al nostro tempo con dinamica modernità, guizzo istrionico, senza però dimenticare la popolarità da cui è nato».
Il gran finale si apre alle 10 alle Artificerie Almagià con “Wow” del Teatro delle Briciole e scenografica tecnica di teatro su nero. La kermesse pomeridiana all’aperto ha lo sfondo dell’amena Rocca Brancaleone con due spettacoli per famiglie. Sono “Fortuna dove sei” della Compagnia Cavalieri Erranti e “Storie di nani e di Giganti” del centro teatrale Corniani. Da non perdere alle 17.30 all’Almagià il vivacissimo Teatrino delle guarattelle del napoletano Bruno Leone con “Pulcinella e Mamma Africa” e musica dal vivo, tra fantasia e saggezza. Alle 18.30 gioca in casa la Drammatico Vegetale con l’anteprima di “Pinocchio in 7T” e 7 tecniche del teatro di figura. Alle 19.30 i burattini di Marionette Grilli sono di scena con “Gianduia e la morte nera”. Gran finale alle 21 al teatro Rasi con la compagnia Fabiana Iacozzilli/CrAnPi. Innovativa è “La classe – un docupuppets per marionette e uomini” teatro di figura contemporaneo per adulti. Visite anche alla mostra di Palazzo Rasponi (ore 11-18).
Info: 392 6664211

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