A Ravenna i bus andranno a idrogeno già nel 2023

RAVENNA. Un trasporto pubblico locale alimentato da un mix tra elettrico e idrogeno verde. È la sfida di medio periodo che lancia il Comune di Ravenna, firmando oggi un accordo di collaborazione con Hera, Ravenna Holding, Start Romagna e Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Il progetto prevede lo sviluppo di un impianto per la produzione di idrogeno verde ed energia elettrica rinnovabile destinato ad alimentare nuovi bus non inquinanti.

La conferenza stampa di presentazione fatta dal Comune


“Nei prossimi due anni Ravenna disegna il trasporto locale del futuro e si candida a essere la seconda città d’Italia, dopo Bolzano, con un tpl a idrogeno”, spiega alla stampa il sindaco Michele De Pascale, anche grazie al “finanziamento importante” concesso dal governo per l’ammodernamento dei mezzi nei territori più inquinati. E dato che i bus a metano sono presenti da anni, la città punta tutto su mezzi elettrici e a idrogeno: data infatti la conformaziome del territorio “la soluzione ottimale è un mix”. Questo, aggiunge l’amministratore delegato di Hera Stefano Venier, è “il momento delle sfide”, con “mobilità sostenibile e gas verdi temi fondamentali del Pnrr e delle strategie della Comunità europea”. La multiutility punta a raddoppiare con nuovi impianti la produzione di bio metano per il tpl, mentre sul fronte dell’idrogeno verde, la cui produzione costa, mira a “realizzare impianti per capire come arrivare a una produzione sostenibile”. Tra i temi correlati, prosegue l’ad, ci sono l’utilizzo delle infrastruture esistenti per il trasporto dell’idrogeno, in mix con il gas naturale, e la sperimentazione legata ad alcuni settori come il ceramico e il petrolchimico in modo da decarbonizzarli. Quello a Ravenna, conclude, è dunque “un progetto innovativo che rappresenta la frontiera berso cui andare”. Più nel dettaglio entra Giulia Capitani di Hera: l’impianto di produzione verrà realizzato in un’area di proprietà di Ravenna Holding di 25.000 metri quadrati che già ospita servizi per il tpl e che verrà riqualificata ristrutturando alcuni edifici e realizzando ex novo la nuova sede della Polizia locale. Grazie a impianti fotovoltaici, su edifici e pensiline dei bus, e alla rete elettrica verrà prodotta energia rinnovabile a chilometro zero, con l’elettrolisi si scinderà la molecola dell’acqua in ossigeno e idrogeno, che poi rifornirà i nuovi bus, senza emissioni in atmosfera. Soddisfatto il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti: “Il momento offre opportunità fondamentali dal punto di vista delle risorse e per accelerare la digitalizzazzione su cui puntiamo molto”. Mentre Mara Roncuzzi dell’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile conferma che il Pnrr “pone l’idrogeno come filone molto importante”, con oltre tre miliardi di euro di risorse. La partecipazione della Holding, conclude il presidente Carlo Pezzi, anche come possibile cofinanziatore, “conferma ancora una volta la strategicità di conferire beni importanti a un soggetto strutturato”. Sul fronte dei tempi, nel 2022 verrà realizzato l’impianto, con le prime corse a idrogeno nel 2023, per un investimento complessivo ancora da precisare.

Più nel dettaglio entra Giulia Capitani di Hera: l’impianto di produzione verrà realizzato in un’area di proprietà di Ravenna Holding di 25.000 metri quadrati che già ospita servizi per il tpl e che verrà riqualificata ristrutturando alcuni edifici e realizzando ex novo la nuova sede della Polizia locale. Grazie a impianti fotovoltaici, su edifici e pensiline dei bus, e alla rete elettrica verrà prodotta energia rinnovabile a chilometro zero, con l’elettrolisi si scinderà la molecola dell’acqua in ossigeno e idrogeno, che poi rifornirà i nuovi bus, senza emissioni in atmosfera. Soddisfatto il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti: “Il momento offre opportunità fondamentali dal punto di vista delle risorse e per accelerare la digitalizzazzione su cui puntiamo molto”. Mentre Mara Roncuzzi dell’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile conferma che il Pnrr “pone l’idrogeno come filone molto importante”, con oltre tre miliardi di euro di risorse. La partecipazione della Holding, conclude il presidente Carlo Pezzi, anche come possibile cofinanziatore, “conferma ancora una volta la strategicità di conferire beni importanti a un soggetto strutturato”. Sul fronte dei tempi, nel 2022 verrà realizzato l’impianto, con le prime corse a idrogeno nel 2023, per un investimento complessivo ancora da precisare. 

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