A Ravenna è tutto pronto per la fiera internazionale dell’energia

Se il settore energetico gestisce una transizione da costruire, Omc ha già completato la propria. Nato come evento del settore oil&gas e aprendo nuove prospettive nella scorsa edizione, ora intercetta la forte spinta verso un nuovo concetto di sviluppo sostenibile, basato su un diverso mix energetico e sull’innovazione tecnologica. Questa è l’impronta che presenta Monica Spada, nuova presidente della fiera internazionale dell’energia che si terrà al Pala De Andrè dal 28 al 30 settembre: «Sarà il primo, importante appuntamento ‘in presenza’, durante il quale tutti gli attori del settore energetico potranno confrontarsi e portare a sintesi il dibattito che si sta svolgendo sulla transizione verso un futuro low carbon e di crescita sostenibile – spiega -. Il titolo che abbiamo voluto dare all’edizione 2021 è emblematico: ‘Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future’, dove le parole chiave sono il ripensamento e le alleanze». Una realtà che vede al centro il Mediterraneo e che lo immagina come il fulcro del cambiamento, in un riequilibrio anche fra ricchezza e attenzione all’ambiente fra nord e sud del Mondo.

I nuovi protagonisti

Anche la “fisionomia” dei partecipanti segue questa evoluzione: sono sia le aziende storiche del comparto energetico italiano, che nuove imprese che si sono aggiunte al tradizionale parterre di Omc in considerazione dell’apertura verso le strategie di sviluppo della transizione ecologica. Dal punto di vista quantitativo, l’esposizione mantiene la dimensione importante della condizione pre-covid: si dipanerà su oltre 25mila metri quadrati, con 4 padiglioni, oltre all’area esterna, e con oltre 350 aziende con 1300 espositori già registrati. Saranno oltre 3000 i presenti tra delegati alla conferenza e visitatori. Le aziende espositrici provengono principalmente oltre che dall’Italia anche da, Cipro, Francia, Egitto, Germania, Libia, Regno Unito, Spagna, Usa. «I prossimi anni saranno strategici per i settori della produzione di energia, della chimica e del recupero dei materiali che si troveranno al centro di una vera e propria rivoluzione green – osserva il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale -. La nostra città rappresenta già oggi un punto di riferimento per l’innovazione nel settore energetico, ne è dimostrazione proprio questa rinnovata edizione. Abbiamo la grande sfida per continuare ad essere protagonista in Europa dell’energia, soprattutto nella definizione di una strategia energetica pragmatica, innovativa e nel contempo realizzabile». Il commissario della Camera di Commercio, Giulio Guberti, auspica inoltre che «quest’anno, che dal punto di vista turistico si contraddistingue per le celebrazioni dantesche, Omc si possa confermare un’occasione preziosa per portare in città pubblico internazionale». an.ta.

Esponenti politici e diplomatici da tutti i Paesi influenti sull’ambito energetico, un hackaton per offrire opportunità alle start-up del settore. E una sessione speciale, chiamata “innovation room”, rivolta ai giovani e agli studenti delle università. Sono le novità dell’Omc, su cui gli operatori ravennati del settore, riuniti nel Roca, hanno grandi aspettative. Per il presidente dell’associazione, Franco Nanni, «l’obiettivo della decarbonizzazione è comune a tutti. Le aziende del settore offshore possono dare un grande contributo in termini di professionalità e capacità realizzativa. Auspichiamo che vengano sbloccati i nuovi impianti eolici offshore e che la transizione venga avviata in un’ottica che comprenda tutte le varie fonti energetiche, dalle rinnovabili al gas. Ciò per aumentare la nostra autonomia, inquinare di meno e soprattutto far lavorare le aziende italiane». an.ta.

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