A Ravenna e Rimini accesso al mare consentito a chi pratica surf

A Ravenna e Rimini arrivano le ordinanze salva surfisti. Oggi, giovedì 7 maggio, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale ha firmato un’ordinanza con la quale saranno consentiti tutti gli sport in acqua come surf, windsurf e kite surf. Si tratta di ulteriori aperture sul tema dello spostamento delle persone fisiche e delle attività sportive così come previsto dall’ordinanza regionale firmata ieri dal presidente Bonaccini.

Accesso al mare a Ravenna

Nella sua ordinanza, De Pascale disciplina numerose attività consentendo l’accessi agli specchi d’acqua (a titolo di esempio, mare, fiumi, laghetti, etc.), anche attraverso spiagge e circoli nautici velici, e similari per lo svolgimento delle attività sportive acquatiche (quali ad esempio surf, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, nuoto). Le attività devono essere svolte singolarmente, o in compagnia di conviventi, o come accompagnatore di minori o persone non autosufficienti.

È consentita l’uscita in mare dalle aree in concessione in ambito portuale, dai porti turistici (darsene comprese) e dai circoli sportivi, per svolgere attività da diporto (quali ad esempio vela; pesca; diporto nautico; moto d’acqua in due solo in caso di persone conviventi) nel rispetto della normativa di settore e delle Ordinanze della competente Capitaneria di Porto. In barca a vela o a motore è consentito uscire o con i propri conviventi, o in caso di persone non conviventi non è ammessa la presenza di più di due persone. Per quanto riguarda la pesca sportiva, è consentita dalla spiaggia e dai bacini naturali e artificiali.

Accesso al mare a Rimini

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, ha firmato un’ordinanza analoga nella giornata di ieri. Il provvedimento comunale in particolare dispone che dal 6 maggio, salvi altri provvedimenti successivi:  l’accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali (quali, ad esempio, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, ecc…) deve avere luogo esclusivamente dalle aree oggetto di concessione per attività assimilabili (circoli nautici, velici ecc…) o dalle spiagge libere lungo percorsi opportunamente segnalati;

Nelle aree in concessione in ambito portuale, nei porti turistici (darsene comprese) e nei circoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto (quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, moto d’acqua ecc.…) nel rispetto delle ordinanze della Capitaneria di Porto; in barca a vela o a motore si può uscire fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone.

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