A Predappio Anpi e “Arditi” d’Italia : “Non succederà come a Roma”

Sono i giorni più caldi dell’anno per Predappio, dove il 28 ottobre si festeggia la liberazione del paese dai nazifascisti, ma è anche il giorno in cui i nostalgici ricordano la marcia su Roma di Benito Mussolini. Per ricordare una data che ha due significati opposti sono in programma due manifestazioni in giorni diversi quindi senza possibilità che i partecipanti si possano incontrare. La prima è giovedì 28 ottobre, indetta dall’Anpi al teatro comunale. «Una ricorrenza per rifiutare tristi rievocazioni di razzismo, populismo e revisionismo», spiega Vico Zanetti presidente Anpi forlivese, chiarendo che dopo il saluto di Gianfranco Miro Gori e Luigi Lolli, rispettivamente presidente Anpi provinciale e di Predappio, verrà presentato il volume “sebben che siamo donne”. Un testo, spiegano «sulle staffette partigiane del Forlivese, integrate dagli atti sullo sciopero delle donne a Forlì in via della Ripa per cercare di salvare nove giovani dalla fucilazione a cui erano stati condannati per renitenza alla leva». In seguito sarà proiettato la video intervista a Tonina Laghi, recentemente scomparsa, a cura di Valter Bielli. Quindi alle 19.30 al circolo Articolo 3 di Fiumana la tagliatella antifascista per festeggiare, come fece papà Cervi il 25 luglio del 1943, la fine del fascismo con già oltre cento prenotati.

«Un atto – dichiarano – che si sposa con la liberazione di Predappio avvenuta lo stesso giorno di 77 anni fa. Un modo per riaffermare i valori della liberazione come in un contrappasso dantesco, come per dire “quello che ci avete tolto noi lo riprendiamo”».

Gli Arditi

Domenica 31 invece l’altra manifestazione, quella organizzata dagli Arditi d’Italia. «Abbiamo avuto l’autorizzazione a svolgere il corteo che partirà alle 10.30 da piazza Sant’Antonio fino al cimitero di San Cassiano – risponde Mirco Santarelli presidente nazionale degli Arditi d’Italia – Davanti all’ingresso ci fermeremo per commemorare la marcia su Roma, poi, dopo le preghiere, un bersagliere suonerà il silenzio. Quindi ordinatamente ci avvieremo per visitare la cripta che per l’occasione sarà aperta tutto il giorno, presenti le pronipoti del duce Orsola e Vittoria Mussolini a cui si aggiungeranno anche Edda Negri Mussolini e Paola Mussolini».

«Sarà una giornata caratterizzata da larga partecipazione – aggiunge Santarelli – con arrivi da tutt’Italia assai numerosi, che potrebbero portare a Predappio oltre un migliaio di persone. Insieme alla Questura, però – puntualizza – abbiamo organizzato un accurato servizio d’ordine perché non vogliamo che si ripeta quanto è successo a Roma il 10 ottobre scorso e vogliamo che tutto si svolga senza causare disordini».

«Mi auguro che non ci siano tensioni – ha detto Edda Negri Mussolini – e spero che le persone si comportino da intelligenti, ma ultimamente non avviene sempre»

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