Foto legata alla Shoah bloccata due volte da Facebook. L’immagine che ha procurato il blocco è una di quelle tragiche, viste varie volte sui libri di storia, con poveri corpi scheletrici per i patimenti e la fame sofferti nei campi di concentramento. Ma sono senza vestiti e il lettore ottico non fa sconti.

A incappare nelle censure di Facebook è stato un montianese che dopo due blocchi ha optato per ricaricare la foto con una fascia nera sulle parti intime dei giovani immortalati nello scatto.

«Mercoledì 27 gennaio – riferisce il referente del gruppo “Combattenti e reduci di Montiano” e di “Noi di Cesena” – ho postato una foto in occasione della “giornata della memoria”. Si tratta di quattro ragazzini nudi e prigionieri di un lager nazista, foto che avevo già pubblicato negli anni scorsi in occasione della stessa ricorrenza. Trattandosi di nudi, Facebook mi ha sospeso per 24 ore. Ho scritto all’assistenza del social network. Hanno ammesso l’errore e mi hanno detto che l’immagine era ancora visibile, ma sono rimasto bloccato. Appena ritornato attivo, ho ripubblicato la medesima foto. Sono stato bloccato nuovamente. L’assurdo è che prima di pubblicarla ho riattivato un post che Facebook mi aveva inoltrato come “ricordo” degli anni prima. Qualcuno me l’ha anche commentata.Ora mi hanno riattivato con ammonizione. Se sarò recidivo mi chiuderanno tutti i gruppi dove sono amministratore».

«Dopo aver contattato Facebook e aver ricevuto le loro scuse – prosegue – mi sono anche scaricato i regolamenti. Le foto che pubblichiamo sono visionate da un lettore ottico, tutte quelle che raffigurano nudità di ogni genere, vengono bloccate in automatico dalla macchina».

La foto contestata intanto «L’ho ricaricata aggiungendo un fascione nero centrale».

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