A Longiano trovati morti 2 caprioli, ma i corpi spariscono

Due caprioli trovati morti sul ciglio della strada a distanza di qualche chilometro, ma spariti prima dell’arrivo dell’addetto al recupero.

Un primo capriolo è stato investito in località Balignano: «Sono passato il pomeriggio del 1° novembre in auto e ho scorto la sagoma di un animale morto nel campo a lato della strada poco prima del centro della località – riferisce un residente – Ho visto anche segni di sangue sulla strada ma non potevo fermarmi. Poi un conoscente mi ha riferito che si trattava di un capriolo». La segnalazione per il recupero dell’animale è stata fatta in serata o il giorno dopo, mentre i segni del sangue sull’asfalto sono stati lavati dalla pioggia notturna.

Ieri mattina all’alba, invece, un altro longianese, transitando per la strada provinciale a Montilgallo ha visto un altro capriolo morto. Si è fermato, ha fotografato il capriolo e poi ha chiamato i carabinieri forestali che gli hanno indicato di telefonare agli “Amici degli animali onlus” di Ravenna, specializzati per il recupero delle carcasse di animali. «Ma il capriolo non è a Balignano?» si è sentito chiedere, al che ha spiegato bene che si trovava in tutt’altra località. L’animale si trovava a lato della strada, poco prima del segnale di località vicino al cimitero.

L’associazione zoofila “Amici degli animali onlus” di Ravenna è l’affidataria per il servizio di raccolta, eventuale deposito, trasporto e smaltimento di carcasse di esemplari di fauna selvatica per la Romagna e Ferrara. Quando l’addetto al recupero, un paio d’ore dopo, ha richiamato il longianese, gli ha riferito di non aver trovato né la carcassa dell’animale di Balignano, né quella di Montilgallo, nonostante le posizioni fossero facilmente individuabili. Quindi è tornato alla base senza carico. «Ci capita qualche volta che arrivati sul posto le carcasse di caprioli e cinghiali morti siano sparite – riferisce un responsabile degli “Amici degli animali onlus” di Ravenna – Ma caricarle in auto è un reato penale, visto che la fauna selvatica appartiene allo Stato. Ed è anche un rischio. Non è sempre detto che l’animale sia morto effettivamente per un incidente. Potrebbe essere deceduto per una malattia».

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