A Imola via libera allo smart working in alcuni uffici comunali

Come in molte aziende private e analogamente agli enti pubblici, via libera al lavoro agile anche in Comune a Imola, dopo l’esperienza legata alla pandemia. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale ha adottato la delibera che avvia la possibilità di una quota di smart working come modalità ordinaria di funzionamento di taluni uffici, che consente di alternare lavoro in presenza e lavoro da remoto, facendo tesoro degli aspetti positivi della sperimentazione obbligata del lavoro agile nella fase dell’emergenza epidemiologica. Analogo provvedimento è stato approvato di recente nel Circondario imolese.

Con questa delibera e l’allegato regolamento vengono definite le modalità di accesso individuale al lavoro agile, sempre e soltanto su base volontaria, senza tuttavia pregiudizio per la facoltà dell’ente di utilizzare il lavoro da remoto anche per far fronte a emergenze sanitarie, oppure in occasione di chiusure programmate degli uffici.

La disciplina così stabilita mette l’accento sul fatto che l’impiego del lavoro agile non deve ovviamente comportare alcuna variazione nel livello dei servizi resi all’utenza, né sui tempi di attesa di servizi o appuntamenti e nemmeno alcuna riduzione degli orari di apertura o di ricevimento degli utenti.

Il Comune quindi ha individuato le attività che richiedono la presenza fisica dell’operatore e quindi non consentono al personale addetto di effettuare la prestazione in modalità di lavoro agile. Nello specifico, si tratta di quelle educative, di insegnamento, ausiliarie e servizi correlati (cuochi e autisti), di desk e centralino, di sportello ad apertura quotidiana, di movimentazione libri, di gestione archivi cartacei e di gestione magazzino e logistica. La disciplina contenuta nel regolamento è stata condivisa con tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori.

Come spiega il vice sindaco e assessore al Personale, Fabrizio Castellari, si tratta di «un provvedimento che si iscrive nel solco di quel miglioramento e rafforzamento della struttura comunale che abbiamo perseguito fin dall’inizio del mandato. Il suo migliore funzionamento, i numeri degli addetti e la qualità del lavoro sono un investimento verso i cittadini e la qualità dei servizi erogati».

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