A Imola la sicurezza stradale passa anche dall’autodromo

“Giovani Campioni della sicurezza stradale – Young safety champions” è il nuovo modulo formativo dell’Automobile Club d’Italia, realizzato nell’ambito del progetto ACI-FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per sviluppare l’apprendimento e l’attuazione dei comportamenti corretti, in tema di educazione stradale, attraverso i valori comuni con la pratica sportiva e che debutterà in occasione del Gran Premio di Formula 1 a Imola. Lo scopo è far conoscere una realtà sportiva che fa parte della tradizione culturale del territorio, dove i valori di sport e mobilità vanno di pari passo in perfetto connubio e trasmettere questo alle giovani generazioni. La formazione, attraverso webinar della durata di un’ora tenuta da docenti dell’Automobile Club d’Italia, si svolgerà dal 12 al 16 aprile e coinvolgerà oltre 1.000 studenti delle scuole primarie dell’Emilia Romagna e di Imola in primis. Tre gli obiettivi: diffondere la cultura della sicurezza stradale attraverso la promozione dell’attività sportiva; valorizzare gli elementi educativi dello sport come esempio di benessere fisico, equilibrio psichico e convivenza sociale; sensibilizzare gli studenti al concetto di mobilità sicura e sostenibile, rispetto delle regole, delle persone e dello spazio. «Combinare sport e sicurezza stradale è una chiave importante per educare i ragazzi a comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni – ha affermato Federico Bendinelli, presidente dell’Automobile Club Bologna –. Nello sport come sulla strada esistono delle regole e solo chi le rispetta vince sempre». «Per il nostro autodromo, insieme al sindaco Panieri, ci siamo posti l’obiettivo di realizzare percorsi di formazione e di educazione per i giovani, in ambito di sicurezza stradale e di approccio allo sport –ha dichiarato Elena Penazzi, assessore con delega all’Autodromo –. Accogliamo, quindi, con grande entusiasmo questo progetto, che vedrà protagonisti gli studenti del nostro territorio proprio nella settimana del Gran Premio di F1. È giusto che nuove generazioni si riavvicinino alla nostra bellissima struttura e ne possano riconoscere il valore e l’importanza».

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