A Imola “Io mi piaccio… una sfida alla longevità”

Domani alle 16 nella sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola, si terrà il terzo incontro della rassegna “Io mi piaccio.. una sfida alla longevità”, organizzato dal Coordinamento Donne Spi Cgil di Imola, in collaborazione con Auser. La dottoressa Gabriella Gangi, biologa nutrizionista e consulente Auser, parlerà dell’importanza di una sana nutrizione cercando però di scardinare alcuni luoghi comuni. La domanda nel titolo dell’evento “E’ proprio vero che il piatto piange?” (nel senso di monotono) non è banale. Perché? Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, “mangiare bene” non significa eliminare questo piacere e soprattutto non significa solo saziarsi.


Quando parliamo di sana alimentazione, spesso si commette l’errore di pensare che occorra eliminare buona parte dei cibi che ci piacciono e si debba consumare un pasto poco invitante e privo di sapore. La dieta mediterranea, pilastro della nostra salute, non indica questa strada, anzi permette la scelta di una elevata varietà di alimenti, così da eliminare la monotonia a tavola ed esaltare il gusto dei piatti, traendone beneficio per la salute. Col passere degli anni le scelte a tavola devono essere ancora più attente per apportare i nutrimenti necessari: proprietà degli alimenti, ruolo che essi svolgono nel nostro organismo, composizione dei piatti sono alcuni degli argomenti che verranno trattati durante l’incontro. L’ultimo incontro della rassegna, giovedì 9 febbraio, sempre alle 16.30 nella sala delle Stagioni, sarà dedicato alla medicina di genere, tema affrontato dalla dottoressa Fulvia Signani, psicologa, esperta di medicina di genere: occuparsi della salute delle donne tenendo conto delle differenze, non solo sotto l’aspetto anatomo-fisiologico, ma anche biologico-funzionale, psicologico, sociale e culturale garantirebbe una maggiore personalizzazione ed efficacia delle cure.

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