A Forlì 241 incidenti in quattro mesi

Un ultimo fine settimana tragico sulle strade dell’Emilia-Romagna e del Forlivese, con ben 7 morti in regione di cui tre in provincia. Un anno, ancor più, iniziato in modo drammatico, con 119 feriti nel solo capoluogo e che rende sempre più pressante alzare la guardia e l’attenzione sulla sicurezza alla guida, aumentare i controlli, l’informazione e la prevenzione. Non solo per una giornata come quella del 6 maggio che, in Europa, è quella dedicata proprio alla sicurezza stradale e neppure per una settimana intera come, di concerto, Polizia locale, Comune, Ufficio scolastico provinciale ed Asaps hanno deciso di fare potenziando i pattugliamenti sulle principali arterie di collegamento locali e coinvolgendo scuole elementari, medie, superiori e “patentandi” in iniziative di sensibilizzazione. Tutto questo conta, è importante, ma l’impegno va mantenuto nel tempo.

Troppi morti sulle strade

Sì, perché come ammette allarmato Giordano Biserni, presidente dell’associazione Amici e sostenitori della Polizia stradale, «Siamo tornati a livelli da anni ’90, con 27 morti registrati dal nostro osservatorio in appena 3 giorni e politiche che vanno in direzione opposta rispetto alla necessità di contrastare seriamente l’incidentalità stradale». Il riferimento è chiaro: «In Emilia-Romagna nel 2021 sono stati chiusi tre distaccamenti della Stradale, tra cui quello di Rocca San Casciano: di cosa stiamo parlando? Bisogna aumentare i controlli, anche a Forlì sulla tangenziale che sembra un autodromo e seminare seriamente a partire dai ragazzi perché ormai non credo più molto alla rieducazione degli adulti».

Dissuasori di velocità

Se, sull’anello che circonda Forlì c’è un’istruttoria in corso con la Prefettura per consentire l’installazione di alcuni punti di controllo delle velocità senza necessità di constatazione immediata, sulle altre strade urbane (dove si concentra l’85% degli incidenti) si pensa di aumentare i dissuasori arancioni che rilevano sino a 800 metri di distanza in entrambe le direttrici: ora sono 24, quelli attivi sono segnalati settimanalmente sulle pagine della Polizia locale e si pensa di installarne altri 3 sulle strade della prima periferia cittadina. Viabilità ad alto scorrimento dove nei primi mesi dell’anno i problemi non sono mancati come ammette il vice comandante della Polizia locale, Andrea Gualtieri.

In 4 mesi 241 incidenti

«A Forlì nel 2022 abbiamo rilevato 241 incidenti di cui 119 con feriti, un mortale e uno con una prognosi di 40 per una persona coinvolta – elenca Gualtieri –. Oltre a 16 motociclisti, come sempre sono stati coinvolti anche i pedoni, in 12 casi, e i ciclisti in 46. Le cause sono l’alta velocità, l’abuso di alcol e, ormai, principalmente, l’uso del telefono alla guida. Su questi comportamenti pericolosi aumentiamo i controlli per tutta la settimana, ma vigileremo di più anche sulla sicurezza dei pedoni e sui parcheggi negli stalli riservati ai disabili». Inoltre saranno coinvolti i futuri patentati con l’open day del Comando della Polizia locale dove si simuleranno gli effetti della guida in stato di ubriachezza e saranno presenti gli studenti per incontri d’approfondimento sui pericoli della strada e percorsi con simulatori di conduzione di bici e moto. Coinvolta l’elementare di San Martino in Strada, la media “Orceoli”, il Cnos-Fap dei Salesiani e l’Itis “Marconi”

Allarme autotrasporto

E mentre l’assessore alla Mobilità, Giuseppe Petetta, annuncia un investimento da 100mila euro su nuovi attraversamenti pedonali protetti e la messa in sicurezza con una rotatoria, dell’incrocio tra via Campo di Marte e via Medaglie d’oro, l’assessora alle Politiche educative ed economiche, Paola Casara, pone un altro, serio problema all’attenzione. «L’aumento dei costi di materie prime e carburante rischia di avere un impatto negativo sulla sicurezza legata all’autotrasporto. Bisogna fare attente verifiche nelle aziende del settore per capire se tutte le norme siano rispettate, a partire da quelle sui turni al volante e sui periodi di riposo dei conducenti. E’ una spia d’allarme che si è accesa, va fatta luce sul problema».

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