Nella zona sud di Ravenna è stato attivata, a partire dal 30 novembre, la raccolta porta a porta dei rifiuti e puntuali arrivano i fenomeni di malcostume di chi non si adatta al cambiamento. Prima i contenitori dell’indifferenziata che si riempiono in maniera abnorme, a conseguenza di un fenomeno da “svuota-cantina” last minute, innescato da chi, come colto da un’ansia del non poter, di lì a breve, gettare rifiuti in maniera illimitata, corre a riempire il cassonetto. Situazione in alcuni casi proseguita nei giorni successivi quando, per due settimane, era partita la “compresenza” dei bidoncini per ogni unità abitativa per indifferenziata e umido, e dei contenitori in strada. Da circa tre settimane i cassonetti sono stati asportati con conseguenze visibili sui gruppi social di quartiere. Compaiono foto di rifiuti lasciati nelle aree prima occupate dai contenitori dell’indifferenziata, dove ora permangono solo quelli di plastica, vetro e carta. Tanto che a Ponte Nuovo qualcuno ha deciso di affiggere cartelli per avvisare gli improvvidi concittadini del fatto che «i contenitori dell’indifferenziata non ci sono più».

A Classe a fare un appello è stato il presidente del Comitato cittadino, Antonio Puglisi, che ha trovato i contenitori dedicati alle ramaglie ingombri di sacchi di rifiuti: «Non vorrei generalizzare – riprende Puglisi -: la maggioranza delle famiglie della nostra comunità segue e rispetta le nuove regole». Per i pochi trasgressori il presidente del comitato cittadino di Classe auspica pertanto il posizionamento di fototrappole.

La posizione di Hera

Hera attende, nel caso, disposizioni dall’amministrazione ma si dice fiduciosa: «A Classe, Ponte Nuovo e Borgo Montone il porta a porta interessa quasi 4500 utenze, è stato attivato dal 30 novembre e i contenitori stradali tolti da pochissimo tempo, motivo per cui i risultati si vedranno fra qualche mese – precisano dalla multiutility -. Siamo comunque fiduciosi, considerato l’interesse dimostrato dagli utenti negli incontri pubblici realizzati e gli ottimi risultati raggiunti nelle frazioni del forese, dove il servizio è stato attivato oltre un anno mezzo fa con percentuali di raccolta differenziata superiori all’80% e una buona qualità della raccolta differenziata». Per chi si ritrovasse a non gestire proprio la situazione, con la dotazione di un bidoncino, esistono prassi dedicate: «E’ possibile richiedere al gestore, con opportune motivazioni, maggiori volumetrie di rifiuto, anche indifferenziato. Inoltre è previsto anche l’accesso al servizio aggiuntivo di raccolta di particolari tipologie di rifiuti, come ad esempio i pannolini/pannoloni».

Per ora non arrivano le fototrappole, ma se il malcostume dovesse proseguire saranno posizionate le cam che, senza preavviso, puniranno i “furbetti del cassonetto”. L’assessore all’Ambiente, Gianandrea Baroncini, si dice «già informato, dalle rappresentanze del comitato cittadino e della consulta territoriale» della problematica emersa nella parte sud di Ravenna, dove da circa un mese è stato introdotto il ritiro “porta a porta” dei rifiuti. Il componente della Giunta riporta di un «fenomeno di inciviltà presente, ma circoscritto, che continueremo a monitorare. Qualora questo dovesse manifestarsi chiederemo alla multiutility di posizionare le fototrappole, come successo in passato in altre località. Abbiamo però riscontrato molto interesse nelle assemblee in cui veniva annunciato il porta a porta e speriamo che questo malcostume, visibile ma che coinvolge pochi, possa cessare come già successo altrove».

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