A Cesenatico tante disdette e pochi last minute per Capodanno

Alberghi aperti per le festività, ma richieste in frenata. Alle cinquanta strutture ricettive con apertura annuale se ne sono aggiunte altre 25 per le festività. Si tratta di hotel, b&b, affittacamere oltre a due campeggi. Occhi puntati sulle presenze di San Silvestro, tanto più ora con il problema della cancellazione di spettacoli e Capodanno in piazza. In Riviera di stranieri non se ne ha praticamente traccia. Per conoscere quanti arrivi e disdette ci saranno state occorrerà aspettare un paio di giorni ancora. Si spera nelle prenotazione last minute.

Le richieste via telefono agli Iat sono improntate perlopiù sul “c’è da vedere”: appuntamenti, mercatini, iniziative per bambini. Anche i veglioni in albergo, pur con tutte le precauzione del caso, sono ridimensionati per quanto riguarda intrattenimenti e spettacoli.

Le conseguenze si hanno nei più eleganti e attrezzati hotel. Così per il Grand hotel Da Vinci del gruppo “Batani Select Hotels” aperto con il Grand Hotel di Rimini, il Palace e l’Aurelia di Cervia Milano Marittima e il Miramonti di Acquapartita. «Eravamo partiti presto, anche prima di dicembre con grandi entusiasmi, poi sono arrivate un po’ a pioggia le disdette – si rammarica Paola Batani, team manager del gruppo – Le richieste si sono ridotte al lumicino. A pesare il clima di incertezza e la paura del virus. Un insieme di problematiche che hanno fatto sì che la gente scelga di non spostarsi, rinviare, restare a casa. Richieste dall’estero? Non ce ne sono. Avevamo dei gruppi di tedeschi sia per il Grand Hotel di Rimini che per il Da Vinci che hanno disdetto. A darci soddisfazioni è il Miramonti a Bagno di Romagna. Sarà perché si riempie con più facilità, sarà perché è in montagna e la gente si aspetta la neve». C’è ancora tanto posto per il last minute. «Occupazione delle camere d’albergo? Siamo al 50 per cento; non di più. Avevamo in preventivo spettacoli e intrattenimenti all’interno delle strutture, che abbiano ritenuto di dover cancellare per evitare assembramenti».

Non dissimile l’analisi per gli storici Hotel Miramare e Hotel Bristol, quest’ultimo riaperto per le festività. A parlare è il gestore Riccardo Vernocchi: «Eravamo partiti molto bene e con tante buone aspettative, poi il rallentamento, la frenata specie dalla scorsa settimana: l’incertezza, la paura, l’aumento nelle famiglie e tra i giovani dei contagi. In questo periodo nelle nostre strutture si lavorava in pieno. Confidiamo nelle prenotazione last minure».

I telefoni tacciono anche al Grand Hotel di piazza Costa. «Le prenotazione sono bloccate da diversi giorni oramai – commenta un dispiaciuto Luigi Godoli -. E dire che le previsioni erano buone. Abbiamo avuto disdette da parte di turisti tedeschi che avevano prenotato tempo fa. Siamo davvero al di sotto di come eravamo abituati negli anni scorsi, speriamo in questi ultimi giorni, ma ancora i telefoni tacciono».

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