La Confcommercio di Cesenatico e Cervia: ‘Quei video promozionali raccontano solo di Rimini’

Cresce il malumore per la promozione turistica in Germania, con la rimostranza che sia stata fatta solo “su misura” per Rimini, con appena qualche capatina a illustrare l’entroterra. Si allarga il caso dei cortometraggi promozionali di Visit Romagna, tacciati a nord del Rubicone di avere una visione estremamente “riminicentrica”.

La vicenda da Cesenatico e Cervia assume i contorni di una levata di scudi. Nei giorni scorsi è stata presentata ufficialmente da Apt Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna la campagna promozionale per promuovere l’Emilia Romagna via web sul mercato tedesco per l’anno 2022. In particolare sono stati presentati 5 video, della durata ciascuno di 7 minuti, con i quali si vogliono presentare le peculiarità locali sul mercato estero. La Confcommercio di Cesenatico con il presidente Giancarlo Andrini stigmatizza: «Non ne facciamo una questione di campanile, sarebbe ridicolo, ma se dalla promozione video togliamo la spettacolarità del porto canale di Cesenatico, con le sue barche d’epoca conservate, il richiamo a Leonardo da Vinci, così come non ci mettiamo i mosaici bizantini e i monumenti mantenuti intatti di una capitale romana come lo è stata Ravenna, vuol dire che della Romagna abbiamo capito poco. Il risultato emerso è, invece, che ancora tutto ruota e diventa riminicentrico, quando ci sarebbero stati anche altri aspetti da mostrare ed esaltare».

Dalla Confcommercio di Cesenatico e di Cervia, direttori Roberto Fantini e Cesare Brusi, arriva l’analisi: «Dobbiamo purtroppo constatare che i video sono rappresentativi esclusivamente dell’area riminese, estesa limitatamente a Santarcangelo, Bertinoro e Sogliano. Manca la parte restante della costa romagnola. Non possiamo condividere una promozione dell’Emilia Romagna che neghi la visibilità a realtà turistiche come Cervia, Cesenatico o Bagno di Romagna e a città impregnate di storia e cultura come Ravenna, Ferrara, Cesena e Forlì».

La Confcommercio ormai punta al futuro e conclude con un monito: «Ciò non vuole essere una sterile polemica ma piuttosto un contributo. Comprendiamo le motivazioni che Apt ha spiegato e che è impossibile accontentare sempre tutti, soprattutto siamo consapevoli che certe opportunità quando si presentano vanno colte. Confidiamo però che le prossime azioni diano lo stesso risalto alle altre località della Romagna».

 

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