A Cesenatico cinque danzatori della scala e un pianista

Movimenti di danza su musica dal vivo è il connubio dello spettacolo in scena stasera alle 21 al teatro Comunale di Cesenatico. Protagonista è un valente ensemble; da un lato cinque danzatori, di cui due anche coreografi, del Balletto della Scala di Milano; dall’altro il pianista Andrea Rebaudengo che esegue brani di sette compositori che hanno attraversato il Novecento. È una serata preziosa per un piccolo teatro di provincia; è un progetto che dà forza all’intento del cesenaticense Thomas Cavuoto, viola nell’Orchestra della Scala, di promuovere danza e musica di livello anche nel “suo” teatro.

Movimenti nasce come progetto di ricerca creativo; i ballerini, forti di una formazione classica eccellente con cui si esibiscono in grandi produzioni sul palcoscenico milanese, a Cesenatico possono valorizzare anche le proprie virtù creative, dando vita a coreografie contemporanee in condivisione con i colleghi danzatori.

La musica

Il pianista pesarese Andrea Rebaudengo agisce in sinergia interpretativa con i danzatori, cercando di avvicinare grandi musicisti al pubblico: «Questo nostro spettacolo-concerto – ci dice – è un viaggio musicale nel Novecento attraverso stili e sonorità di compositori di provenienza diversa. Perché nel Novecento la scrittura musicale arriva da tutto il mondo, non più solo dall’Europa».

Dall’americano Gershwin su note legate al jazz, a Copland che si fa ispirare dalla musica popolare messicana di “El Salon Mexico”, famosa sala da ballo, Rebaudengo passa anche dal “felliniano” Nino Rota: «ne eseguo i Preludi di grande senso melodico e lirico, anche nostalgici».

C’è “Image de Moreau” dell’olandese Andriessen che recupera stilemi barocchi in una toccata di fine Novecento. C’è il re dei minimalisti Philip Glass e c’è Igor Stravinsky: «il più grande di tutti per la rottura, il coraggio di cambiare stile ogni volta, qui con un rag e un tango rivisti con il suo stile spigoloso e sorprendente».

I danzatori

Matteo Gavazzi, Stefania Ballone, Rinaldo Venuti, Gioacchino Starace, Francesco Mascia, compongono l’ensemble di danzatori e coreografi di Movimenti. Matteo Gavazzi è alla sua terza creazione per Cesenatico; suo stasera un passo a due su Metamorphosi di Philip Glass danzato da Rinaldo Venuti (danzatore entrato in Scala dopo esperienze in compagnie all’estero) e Gioacchino Starace (danza pure nei progetti televisivi di Roberto Bolle): «Mi sono lasciato ispirare dalla società fluida di questo tempo – dice Gavazzi – per creare un passo a due su temi amorosi con due danzatori molto bravi e versatili».

Interessanti sono anche i pezzi costruiti dall’abruzzese Stefania Ballone, giunta a Milano da allieva nel 1996, da 25 anni in Scala, pure laureata in Lettere e Discipline dello spettacolo. Gymnopedie di Satie, un Tango di Stravinsky, un Preludio di Gershwin sono i passi a due che danza con Francesco Mascia. Da anni Ballone si dedica alla coreografia contemporanea interagendo con linguaggi diversi, e con arte e cinema. «Amo sconfinare – ci racconta Stefania –, ho fatto anche lavori in ambito sociale, e poi nell’arte contemporanea e multimediale, un lavoro con il Macro di Roma, da anni collaboro con l’artista israeliano Yuval Vital e con nuovi compositori come Francesco Libetta. Sto ultimando anche un film su danza e musica contemporanea. E ho l’onore di essere stata scelta come artista associata del festival di danza contemporanea MilanoOltre».

Oltre alla danza c’è di più?

«Credo occorra arricchire il proprio bagaglio, e non solo attingere da un’unica fonte. Personalmente sento l’esigenza di approfondire in ambito intellettuale al di là della danza; in fondo noi ci occupiamo di arte ovvero di cultura, e quindi abbiamo anche una responsabilità».

Euro 15-10. Info: 0547 79274

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