A Cesenatico al via il Progettone per allungare la spiaggia

Ordinanza per il nuovo “Progettone”. Tutto pronto anche a Cesenatico per l’arrivo dalla sabbia in spiaggia: 104mila metri cubi ripescati dal fondo del mare tramite il “Progettone 4” della Regione. Operativa l’ordinanza che vieta il transito sull’arenile di ponente, nella zona nord, interessata ai lavori di riporto e stoccaggio della sabbia tramite condutture dal mare. I lavori appena iniziati con il trasporto dei tubi sono effettuati dalla Società Italiana Dragaggi Spa, con sede legale a Roma, quale impresa appaltatrice dell’attività di “Messa in sicurezza dei tratti critici del litorale nelle provincie di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna con sabbie sottomarine da aree off-shore”.

La sabbia è aspirata sul fondale in mezzo al mare in siti dedicati a 25/30 metri di profondità. Il divieto di transito lungo l’arenile demaniale di Ponente è per un chilometro lineare, per un totale di 190.300 metri quadri di superficie. A cui si aggiunge il concomitante divieto di balneazione nello specchio acqueo antistante l’arenile di Ponente, corrispondente alla fascia di mare entro i primi 400 metri dalla battigia. Area marina sotto costa, considerata “terminal” delle grandi condotte, di circa 2 chilometri di lunghezza e dal diametro di 1 metro, necessarie a far giungere direttamente sulla spiaggia oggetto di ripascimento 25mila metri cubi di sabbia al giorno, proveniente dai fondali sottomarini posti al largo dalla costa. Interdizioni e divieti varranno fino al 15 maggio anche se potrebbero finire prima i lavori di stoccaggio, decantazione e aerazione della sabbia ripescata da una nave operatrice dal fondo del mare.

Le zone temporaneamente interdette, sia a terra sia a mare, vengono opportunamente delimitate e segnalate. Mentre sarà cura del personale della polizia locale di Cesenatico deputato al controllo del rispetto dell’ordinanza di concerto con gli altri organi, procedere alla vigilanza. Le infrazioni potranno esser sanzionate con il pagamento di una contravvenzione pecuniaria da un minimo di 150 euro a un massimo di 450. Il provvedimento è stata trasmesso alla Capitaneria di porto, al Comando di polizia locale competente per territorio e, per conoscenza, al prefetto di Forlì, al Comando dei carabinieri.

La sabbia “relitta” che sarà sospinta tramite conduttura marina e stoccata sulla spiaggia di ponente in apposita area posta subito dopo quella occupata dagli stabilimenti balneare, in direzione Nord. Per una parte, si parla di circa 17mila metri cubi, dovrebbe essere caricata su camion cassonati per essere trasportata su gomma alle spiagge di Valverde e Villamarina, località dove la penuria di sabbia per gli stabilimenti balneari nelle ultime stagioni si è fatta particolarmente sentire.


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