Lunedì scorso si è spento all’età di 98 anni il cesenate Albo Sirri, organizzatore di eventi e “talent scout artistico” molto attivo. I frequentatori della palestra “Champions River”, al di là del Savio, non sanno che le sale pesi al primo piano negli anni Settanta ospitarono la galleria d’arte “La Permanente”, fondata da lui. Quella galleria fece epoca per il rilievo degli artisti del Novecento ospitati.

La lunga vita di Sirri era cominciata a Bertinoro nel 1922, ma ben presto scese a Cesena, dove studiò e si diplomò all’istituto Agrario. Gli anni duri della guerra lo costrinsero alla campagna d’Africa, dove riuscì a sopravvivere alla battaglia di El Alamein. Negli anni del boom avviò un’impresa artigiana; inaugurò il mobilificio Sirri e Gozzi, che a San Martino in fiume diventò una fabbrica con 150 dipendenti. La crisi economica di inizio anni ’70 lo spinse ad abbandonare quell’attività e ad ascoltare le sue passioni.

Il tuffo nell’arte

Albo amava la musica classica, sognava di fare il direttore d’orchestra, amava l’arte contemporanea. Così nel 1972 iniziò la nuova avventura della galleria “La Permanente”, in collaborazione con il gallerista milanese Giulio Bergamini e il critico Raffaele De Grada. Negli anni Ottanta diventò associazione culturale “Free Time club”, continuando a promuovere mostre. Le sue esposizioni ottennero anche l’interesse della municipalità che le ospitò in biblioteca Malatestiana, in galleria del Ridotto, nella Ex Pescheria. Sin dall’inaugurazione del ’72, il cesenate aveva fatto capire di puntare in alto ospitando decine di pittori: Alfieri, Bardi, Bissattini, Bolognesi, Calabria, i cesenati Caldari e Cappelli, Carmassi, Crippa, De Gregorio, Dova, Frattini, Funi, Labò, Moro, Ortega, Rognoni, Rossi, Sassu, Simone, Spreafico, Tassini, Romagnoni, gli scultori Ferreri, Pomodoro, Zauli, oltre ai “nostri” Masacci e Fioravanti. Diede spazio agli artisti locali fra cui Sughi, Gazza, Osvaldo Piraccini, ma allargò l’occhio alla nuova vicenda artistica nazionale ospitando anche Mario Schifano nel ’76. Fra gli eventi più rilevanti, la mostra nel 1975 di Graham Sutherland, fra i capiscuola della pittura britannica contemporanea. Strinse pure amicizia con il pittore Piero Dorazio e fu collezionista.

Ricordi del figlio e del pittore

«Era conosciuto e amato – ricorda il figlio Enrico – Con il ricavato della vendita di opere di artisti noti finanziava mostre per i giovani artisti che teneva a far conoscere». Fra i giovani c’era pure Massimo Pulini: «Fui protagonista di due eventi da lui organizzati nella sua immensa galleria – ricorda l’artista cesenate – prima di una collettiva, poi negli Ottanta di una personale. La vastità dello spazio espositivo e la qualità delle opere che ospitava fecero conoscere Albo Sirri e “La Permanente” fuori dalla Romagna. Organizzò mostre ambiziose, come quella di Sutherland, dall’eco superiore alla città di provincia. In questo fu generoso nell’impegno economico, oltreché lungimirante come collezionista e mecenate, attento anche agli artisti del territorio. Merita di essere ricordato».

Ultimo saluto domani alle 14.30, nella chiesa di San Rocco.

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