A Cesena e Forlì le imprese femminili al top del rialzo decennale

Crescita delle imprese femminili attive, superiore all’incremento sia regionale sia nazionale, nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) secondo quanto rilevato dai dati Infocamere-Movimprese per la Camera di Commercio ed inerenti il primo semestre 2022.

Si tratta della più alta variazione annua degli ultimi 10 anni (al pari di quella avvenuta a fine dicembre 2021), in un contesto caratterizzato prevalentemente da diminuzioni o situazioni di stabilità. Le imprese femminili aumentano nella maggior parte dei principali settori: servizi alle persone e alle imprese, immobiliare, manifatturiero e, soprattutto, attività professionali.

Calano, invece, nell’agricoltura e, lievemente, laddove risulta più alta la presenza delle stesse, e cioè nel commercio, mentre rimangono stabili nell’alloggio e ristorazione.

In un contesto globale dove in generale l’imprenditorialità e pià in generale il lavoro femminile avevano subito un arresto deciso dovuto alla pandemia da coronavirus a Forlì-Cesena nei primi se mesi dell’anno si contano 7.609 imprese femminili attive, che costituiscono il 20,8% del totale delle imprese attive (21,3% in Emilia-Romagna e 22,7% in Italia). Nel confronto con il 30 giugno 2021 si riscontra un lieve aumento delle imprese femminili, pari allo 0,4%, uguale all’incremento regionale (+0,4%) e simile a quello nazionale (+0,3%).

Nel dettaglio, la variazione tendenziale 1° semestre 2022-2021 risulta essere la seconda più alta, dopo quella di fine dicembre scorso, tra le variazioni tendenziali negli ultimi 10 anni, durante i quali si sono succeduti cali o fasi di stabilità.

Comparti

I principali settori economici risultano il Commercio (25,2% delle imprese femminili), l’Agricoltura (16,6%), le Altre attività di servizi (soprattutto servizi alle persone) (13,4%), l’Alloggio e ristorazione (11,4%), l’Industria Manifatturiera (8,3%), le Attività immobiliari (5,9%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (3,8%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,6%); rispetto al 30 giugno 2021 si registrano incrementi in cinque dei principali settori: +0,6% nelle Altre attività di servizi, +0,3% nel Manifatturiero, +4,4% nell’Immobiliare, +2,5% nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche e +8,8% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese. In diminuzione, invece, il Commercio, dello 0,5%, l’Agricoltura, del 2,2%, e Alloggio e ristorazione, dell’1,0%.

Alta incidenza

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Altre attività di servizi (57,7%), Alloggio e ristorazione (31,6%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (26,5%), Commercio (24,5%) e Attività professionali, scientifiche e tecniche (21,3%).

Soprattutto nei capoluogo

In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come più della metà delle imprese femminili provinciali (il 52,0%) si trovano nei comuni di Forlì (28,7%) e Cesena (23,3%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (9,1%), Forlimpopoli (3,2%) e Bertinoro (2,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 15,0%), e di Savignano sul Rubicone (4,7%), San Mauro Pascoli (2,5%), Gatteo (2,5%), Gambettola (2,5%) e Longiano (1,6%) (”area del Basso Rubicone”, totale 13,8%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,4%) (Valle del Bidente), Bagno di Romagna e Mercato Saraceno (rispettivamente, 1,9% e 1,7%) (Valle del Savio) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (1,8%) (Valle del Montone). In sintesi, il 54,1% delle imprese femminili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 45,9% in quello di Forlì.

In ultimo, i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive risultano essere Santa Sofia (28,8%), Rocca San Casciano (24,5%), Forlimpopoli (24,0%), Modigliana (23,2%), Premilcuore (22,9%), Bagno di Romagna (22,6%), Castrocaro Terme e Terra del Sole (22,5%), Civitella di Romagna (22,5%) e Savignano sul Rubicone (22,3%).

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