“Compresenze” di Giovanni Ciucci, tra immagini, spazio e ambientazione sonora che il pubblico può ancora visitare fino al 18 ottobre nella settecentesca chiesa di San Zenone (contrada Uberti 6) a Cesena, a cura della Galleria d’arte contemporanea Il Vicolo.

L’artista e teorico dell’arte ravennate ha completato la sua formazione all’Accademia di Belle Arti, seguendo le lezioni di Massimo Pulini, e sin dagli esordi si è occupato sia delle arti visive sia della musica. In questo ambito ha fondato la band Brain Boozers, con la quale ha pubblicato gli album “Way out?” (1995) ed “E-Zone” (1998). Nel 2014 ha pubblicato il libro “Perimetri dell’arte”.

La sua originalità compositiva alimenta rapporti inconsueti ed enigmatici tra le componenti formali. L’uso di plexiglass sovrapposto alle immagini digitali crea un gioco di rimandi e riflessi, sovrapposizioni, alterazioni, zone d’ombra e interrelazioni che stimola un recupero di quella condizione percettiva in grado di generare riflessioni, facendo sì che la percezione si traduca in domanda su «un’origine di senso».

Ciucci, quale significato dà alle sue combinazioni di disegno, geometrie e grafica digitale?

«È disegno o pittura? ci si può chiedere. Forse una via intermedia in una sorta di fusione. Non domina pertanto la componente geometrica di una pura astrazione, ma il fatto che le ombre si addensino ai margini facendo sì che la visione diventi un originale dialogo con lo spazio e sembri distanziarsi dal fondo».

Perché definisce i suoi percorsi “Attraversamenti”?

«Sono una condivisione di dialoghi, di relazioni, non soltanto limitate all’ambito visivo ma anche a quello dell’ascolto dei suoni da me composti per la mostra. Una forma immersiva, fatta non di significati e concetti astratti, ma di emozioni, sensazioni suggerite alla visione».

Info: 0547 27479

Argomenti:

cesena

ciucci

mostra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *