A Cervia “Solo andata” del collettivo Ossigeno Rosso

“Solo andata” è il titolo della mostra d’arte contemporanea che inaugura oggi nella sala Rubicone dei Magazzini del sale di Cervia. L’esposizione è a cura del collettivo artistico Ossigeno Rosso composto da Elena Butmalai, Eliseo Calcinari Ansidei, Fausto Ferri, Fabrizio Pavolucci, Gregorio Prada Castillo, Sara Valenti.

In occasione del Giorno della memoria il collettivo espone un focus sul complesso fenomeno dello sterminio di ebrei, gipsy, omosessuali, dissidenti, polacchi, sovietici, persone con handicap, consumato durante la Seconda guerra mondiale. «L’esibizione invita a un momento di riflessione sulla memoria dei superstiti, fatta di volti, oggetti, vecchie fotografie, luoghi ormai silenziosi, inzuppati del dolore che fu – spiega il collettivo –. A tal fine, secondo alcuni concetti espressi da Laura Fontana nel suo libro “Immagini e immaginario della Shoah, tra tirannia del visibile e cecità dello sguardo”, si è cercato di trovare una variabile di rappresentazione di immagini dell’olocausto non stereotipata, ossia di evitare un effetto di déjà-vu nel visitatore».

La metodologia usata infatti si basa sull’utilizzo di un medium artistico che elabora fantasia e immaginazione scegliendo contenuti nuovi o poco conosciuti. Un’immagine vista per la prima volta può stupire e dare emozione, l’emozione conserva il ricordo nella memoria, che influenza il pensiero e quindi l’atto comportamentale umano. «In questo senso può essere d’aiuto l’agire sull’absentia, ossia elaborare un pensiero su ciò che resta visibile delle vittime, i loro oggetti personali che, per metonimia, rinviano ai corpi umani che li avevano posseduti, portati, utilizzati; come ad esempio i numeri nel fumo nell’opera “Numero = anima” o delle foglie nella grande installazione “Dopo l’autunno”. Quest’ultima vuol dare un’interpretazione poetica e metaforica dei tragici eventi accaduti durante la Seconda guerra mondiale, coinvolgendo inoltre gli spettatori che saranno invitati a dare il proprio contributo alla realizzazione finale dell’opera».

Nella mostra il filo conduttore rimane la speranza che questa visione diventi humus fertile per una nuova sensibilità. Sabato 29 gennaio è previsto l’evento speciale “Fare memoria” alle 16 in Biblioteca Maria Gioia che prevede un’introduzione storica di Gianpietro Lippi, letture di Lorenza Ghinelli e Fabrizio Pavolucci accompagnate dal pianoforte di Filippo Gasperoni.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 18.30 fino al 6 febbraio.

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