A Castel Bolognese il Comune vuole riqualificare i portici

Il Comune punta a riqualificare i portici per dare nuova linfa agli insediamenti commerciali del centro storico. La strada scelta per raggiungere l’obiettivo dovrebbe essere quella del bando regionale; nel frattempo è già stato redatto dall’architetto Andrea Barlotti uno studio di fattibilità tecnica e economica che stima intorno ai 200mila euro il costo dell’operazione: di questi, la somma a disposizione del Comune di Castel Bolognese ammonta a 60mila euro. L’iniziativa vede coinvolte anche le associazioni di categoria, con Confcommercio Ascom Faenza e Confesercenti provinciale di Ravenna che, recita una recente delibera della giunta, «hanno espresso il loro giudizio positivo, condividendo l’impostazione progettuale e lo schema di convenzione proposto dal Comune».

Alcuni dettagli sono già consultabili leggendo la relazione tecnica pubblicata sull’albo pretorio. Il presupposto di partenza è che «il commercio di vicinato in forma tradizionale vive da anni situazioni di criticità in buona parte causate dalla concorrenza sempre più forte di nuove forme di distribuzione organizzata». Urge, dunque, ripensare il centro storico per evitare il «forte rischio di perdita d’identità e di servizi di prossimità». Il progetto prende il nome di “C3”, vale a dire “Centro Commerciale di Castel Bolognese”, e, concentrandosi all’interno del perimetro segnato da viale Umberto I e viale Roma, prevede «la valorizzazione e riqualificazione dell’intera area commerciale che si sviluppa lungo i due assi stradali, con particolare riguardo per le aree porticate e gli spazi di sosta».

Sul fronte dei portici, si osserva che «possono e devono tornare a essere un elemento iconografico con la forza di ricucire una lacerazione lenta e graduale che si è creata nel tempo per la mancanza di un rinnovamento». L’idea, quindi, è di realizzare «unità prefabbricate di piccole dimensioni, componibili e funzionali, che verranno inserite come anello di congiunzione tra i fronti dei portici, con le vetrine e gli ingressi ai palazzi, il flusso pubblico pedonale e quello viario delle strade e dei parcheggi». Il sistema di arredamento urbano, chiamato “Cast”, comprende elementi quali panche, rastrelliere per bici, cestini, fioriere e bacheche.

Quanto all’accessibilità, si intende intervenire installando due pannelli digitali a messaggio variabile lungo l’asse Castel Bolognese-Faenza e Castel Bolognese-Imola, in entrata e uscita dal centro. Allo stesso tempo, sono stati individuati parcheggi da collegare strettamente al «centro commerciale naturale»: si tratta del parcheggio “Roma” e del parcheggio “Umberto”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui