Raoul Casadei, 83 anni di vita sempre con il sorriso

Una vita intensa, e sempre col sorriso stampato in volto quella di Raoul Casadei (Gatteo, 15 agosto 1937 – Cesena, 13 marzo 2021), musicista, compositore, showman e grande traghettatore della musica popolare nelle case degli italiani.

Ma chi era questo maestro di scuola nato a Gatteo e vissuto a Cesenatico?

Diplomato alle magistrali, Raoul fa per diciassette anni il maestro elementare, ma è un grande appassionato di musica. A 16 anni lo zio Secondo, direttore della più famosa orchestra di liscio romagnolo fondata nel 1928, gli regala una chitarra.  Fin da ragazzino Raoul collabora con lui scrivendo canzoni della tradizione romagnola che poi lo zio Secondo proponeva nei suoi spettacoli. Inizia a partecipare agli spettacoli dell’Orchestra Casadei alla fine degli anni Cinquanta. Un sodalizio che funziona talmente bene che Secondo decide di rinominare la sua formazione Orchestra Secondo e Raoul Casadei. Sono gli anni Sessanta, e l’Orchestra Casadei diffonde la musica da ballo romagnola in tutta l’Italia eseguendo più di 365 concerti all’anno (oltre alla sera, infatti, si suonava anche il pomeriggio). Nel 1971, quando lo zio Secondo scompare dopo una malattia, Raoul si vede costretto a furor di popolo a lasciare la carriera scolastica per entrare in orchestra e portare avanti una tradizione che era già entrata nel cuore della gente.

Il boom del liscio arriva negli anni Settanta. Si formano migliaia di orchestre e si riempiono le scuole di ballo. Nel 1973 Raoul scrive uno dei suoi più grandi successi, Ciao mare. Inventa la formula (e lo slogan) “orchestra spettacolo” e la lancia in tutta Italia arrivando in vetta alle classifiche con Ciao mare che diventa una hit. 

Negli anni seguenti nascono altri successi: SimpatiaLa mazurka di periferiaRomagna e SangioveseRomagna capitaleTavola grande. L’Orchestra Casadei è sulla cresta dell’onda: partecipa per la seconda volta al Festivalbar (1973), esordisce al Festival di Sanremo (1974) e a Un disco per l’estate (1975).

Raoul è anche interprete di spot pubblicitari per Barilla e Biancosarti, film e fotoromanzi; compone le musiche di sigle televisive fra cui …E viene sabato, e poi domenica per la trasmissione Domenica In del 1977 e Rimini Rimini Rimini per l’edizione del 1991 della trasmissione Stasera mi butto, e di soap opera. Il nome “Casadei” è citato in canzoni di diversi giovani artisti pop.

Il suo è un genere popolare, solare e soprattutto ballabile. Non esisteva una parola precisa per descriverlo, così Raoul inventa un nuovo termine che è poi entrato a far parte del dizionario italiano: “liscio”. Da quel momento in poi comincia un liscio-tour che non ha mai avuto pause.
In quegli anni nasce anche La Ca’ del Liscio, il tempio del ballo riconosciuto in tutta Italia: una megastruttura a Ravenna dove si incontrano migliaia di ballerini e fan dell’orchestra Casadei.

Nel 1980 si ritira dal palcoscenico e continua a gestire l’orchestra da dietro le quinte. Non partecipa più alle serate live per dedicarsi completamente alla parte artistica ed organizzativa dell’enorme meccanismo che ha creato intorno al ballo. L’evoluzione è sempre stato l’obiettivo principale di Raoul Casadei, ribattezzato dalla stampa “il re del liscio”, che inventa negli anni ’80 la “musica solare”. Anche l’aggettivo “solare” da lui coniato entra nella lingua parlata comune ed entra a far parte del dizionario della lingua italiana.

Nel 1981 inaugura la motonave Ciao Mare “La Nave del Sole”, una balera galleggiante che da quell’anno fino al 1996 trasportò i turisti sulle note del liscio. Nel 1997 venne venduta e dal 2000 Raoul propose alla già famosissima Motonave Tritone (di Cesenatico) di esporre sullo scafo il logo “La Nave del Sole” per mantenere viva la tradizione. Tuttora Tritone “La Nave del Sole” è in partenza dal porto di Cesenatico.

Negli anni Novanta Raoul come autore si dedica a canzoni di più alto spessore che parlano sempre della sua terra come Romagna capitale, La canzone del mare, La famiglia, Mamma Romagna, L’amicizia, Tu da Napoli io da Rimini, Periferia, oltre alle famose, Ravenna beach, Amico liscio e La pìda. Canta i valori della famiglia, della tradizione, dell’amore, dell’amicizia con parole e melodie semplici fatte per essere facilmente recepibili dal grande pubblico, quello più popolare, ma caratterizza tutte le sue produzioni con un’altissima qualità dal punto di vista tecnico e musicale per essere anche più vicino a un pubblico più attento.
Iniziano le contaminazioni musicali nelle quali Raoul si è sempre divertito tantissimo: La terra dei cachi con Elio e le Storie Tese, Com’è bello far l’amore con i Pitura Freska, Il Traballero con il grande Tito Puente.

Le musiche dei Casadei rappresentano il ballo italiano e il folk del nostro Paese, come il country in America, merengue e salsa ai Caraibi, il reggae in Giamaica, il samba in Brasile o il blues a New Orleans.

Nel 2001 il figlio Mirko Casadei è pronto per salire al timone dell’orchestra. Mirko rivoluziona di nuovo tutta l’orchestra e la ribattezza Beach Band proponendo i grandi successi Casadei rivisitati oltre a musica da ballo di varie parti del mondo e pezzi nuovi.

Nel 2006 Raoul partecipò alla quarta edizione del reality show televisivo L’isola dei famosi, venendo eliminato nel corso della terza puntata con il 54% dei voti.

Nel 2013 ha scritto il libro Bastava un grillo per farci sognare, edizioni Piemme.

Muore il 13 marzo 2021 all’Ospedale Bufalini di Cesena, a causa del COVID-19.

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