300 no vax a Ravenna: già 11 multe e molti gli identificati VIDEO

Il trasferimento del No Paura Day da Cesena a Ravenna ha visto scendere in piazza centinaia di persone (circa 300 per la Questura, quasi un migliaio per gli organizzatori), molte delle quali senza mascherine, in prevalenza giunte da Imolese, Bolognese, Cesenate e Riminese. Sono scattate 11 sanzioni per il mancato rispetto della normativa anti covid e una persona è stata denunciata per essersi rifiutata di farsi identificare. Molti gli identificati, comunque. Il raduno, a cui ha preso parte anche il Movimento 3V (tra i relatori intervenuti c’era anche il candidato sindaco di Ravenna, Emanuele Panizza), ha sollevato forti polemiche. Duro il commento del primo cittadino Michele De Pascale che ha parlato di “offesa ai sacrifici di tutti i ravennati”. Il sindaco non ha usato mezzi termini: “Proprio ora che la nostra regione sta per tornare in zona arancione, soprattutto grazie ai pesanti sacrifici fatti dalle imprese, dagli studenti e da tutti i cittadini ravennati, dobbiamo assistere ad una vergognosa manifestazione di no vax, i quali, spostandosi apposta anche da Bologna e da altre province, si sono assembrati senza mascherine nella nostra piazza, nel totale spregio delle normative anticontagio, generando anche diversi problemi di ordine pubblico. Lo ritengo inaccettabile e vergognoso. L’atteggiamento di queste persone è un insulto ai tanti imprenditori, studenti, lavoratori, famiglie che da ormai mesi patiscono una situazione gravosa di disagi e privazioni che ha portato ad una crisi economica e sociale senza precedenti. Non contesto il diritto di manifestazione, nelle settimane scorse, anche a Ravenna, si erano svolte alcune manifestazioni organizzate da associazioni per la tutela del diritto allo studio e in difesa della scuola nel totale rispetto delle normative anticovid, con attenzione al distanziamento e all’uso di mascherine. Oggi invece siamo davanti a questa gravissimo spettacolo di mancanza di rispetto per le regole e per tutti coloro che stanno attraversando le tante difficoltà di questo momento. L’eventuale divieto a una manifestazione per motivi di ordine pubblico non spetta al Comune ma alla Questura, che temo non potesse fare nulla di diverso, viste norme e circolari attuali. Nei prossimi giorni scriverò alla ministra Lamorgese perché se è vero che da una parte il diritto a manifestare va tutelato e garantito, dall’altra non è accettabile la mancanza di rispetto delle normative e lo spostamento programmato di persone da provincia a provincia per gonfiare i numeri dei partecipanti. Ringrazio la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Ravenna per il loro intervento di vigilanza e controllo. Diversi manifestanti sono già stati sanzionati, altri lo saranno presto”.

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