“La mia musica? E’… Random, qualcosa di completamente mio”

Archiviato Sanremo, nella carriera sempre più in acsesa di Emanuele Caso in arte Random adesso c’è un nuovo disco, in uscita il 2 aprile. Si intitola “Nuvole” (Visory Records) e conferma il sodalizio con Zenit che produce interamente l’album a eccezione di una traccia prodotta da Junior K.

Senza tralasciare le collaborazioni eccellenti con artisti quali Gio Evan in “Sole quando piove”, Guè Pequeno in “Vacci piano”, Carl Brave e Samurai Jay in “Cielo nero” e Etnico in “Vogliono essere”.

Random, la recente esperienza a Sanremo che emozioni le ha regalato?

«Emozioni molto forti. In pochi giorni ho imparato tantissime cose».

Si aspettava di arrivare su un palco così importante non ancora ventenne?

«È una tappa che volevo assolutamente raggiungere, ma non me lo sarei mai aspettato adesso».

Deluso dell’ultima posizione in classifica?

«No, non sono per niente deluso. Sarei rimasto deluso se fossi arrivato penultimo perché l’ultimo posto ha un valore simbolico. Poi a me piace pensare di essere arrivato 26esimo su centinaia di artisti che hanno inviato i loro brani per partecipare al festival».

La classifica sanremese comunque non è stata confermata dalle classifiche di vendita e streaming.

«Più che la classifica in sé a me interessa il fatto di poter arrivare al pubblico, di poter dare un messaggio alla gente. Se anche a una sola persona che mi ha ascoltato è arrivato il mio messaggio per me ne vale la pena».

L’album è un disco più maturo rispetto ai suoi precedenti.

«Sono cresciuto e questo è un album molto sentito. Abbiamo dato tutto per realizzarlo .Mi sono ritrovato a scegliere tra 80 canzoni. L’intento era quello di dare fluidità al disco. Come se i brani dell’album fossero un unico pezzo pur nella diversità di stili».

Si è avvalso della collaborazione di altri artisti: voleva che fosse un disco suo, ma anche corale?

«Ho pensato di collaborare solo con amici per dare una spinta diversa all’album. Non è però la solita cosa per fare numeri, ho voluto semplicemente affiancarmi ad artisti a me affini per creare qualcosa di nuovo. E in questo lavoro ognuno di loro ha dato il meglio di sé».

I testi sono interamente scritti da lei, come nasce una sua canzone?

«Racconto episodi di vita quotidiana, le mie esperienze in amore, belle e brutte. Anche i momenti bui fanno parte di noi. Il messaggio è crederci sempre. Il sole è sempre lì anche se a volte ci sembra oscurato».

Soddisfatto del risultato?

«Sono soddisfatto al 101% È da un anno che lavoriamo a questo disco ed è uscito proprio come lo volevo. Sono pienamente soddisfatto anche dell’alchimia che si è creata con Zenit».

Il disco è variegato ma se dovesse pensare a un fil rouge musicale quale sarebbe?

«Sarebbe Random, me stesso. Questo genere non ha un nome. Mi fa volare il fatto di aver creato qualcosa di completamente mio, tra rap, indie, hip hop, ma interpretato a modo mio».

In calendario anche due live a Roma e Milano

Con all’attivo oltre 210 milioni di ascolti su tutte le piattaforme digitali, Random, non ancora ventenne, è uno dei più giovani e interessanti cantautori nel panorama musicale pop urban. La sua musica è caratterizzata da testi profondi e dal racconto di temi e problemi di vita quotidiana, propri della sua generazione. Nel 2018 l’album di debutto “Giovane oro”. Nel 2019 la hit “Chiasso” porta Random sul podio delle classifiche facendogli raggiungere 3 dischi di platino e oltre 90 milioni di stream.

Adesso è la volta di “Nuvole”.

«Ho scelto il nome “Nuvole” perché ha due significati importanti: prima di tutto le nuvole tendono a prendere la forma che più ci piace; e poi le nuvole sono in un certo senso una “barriera superabile”, una specie di intralcio tra noi e il sole, proprio come accade tra gli obiettivi che vogliamo raggiungere e gli ostacoli che risiedono nelle nostre menti». In calendario anche due concerti, il 20 novembre a Roma (Atlantico) e il 28 novembre a Milano (al Fabrique). «Speriamo che ci siano le condizioni per poter tornare ai live. È quello che amo di più. Non vedo l’ora di salire sul palco per condividere con il pubblico le mie emozioni e la mia musica». FRA.MOL.

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