20enne di Galeata al Festival di Sanremo 2020

GALEATA. «Che emozione entrare per la prima volta in sala stampa all’Ariston». La ventenne di Galeata Arianna Ulivi ha preso parte alla 70° edizione del Festival di Sanremo in veste di inviata radio per l’Università Iulm di Milano.

Ha frequentato il liceo classico Morgagni di Forlì all’indirizzo linguistico-Esabac, ora è in Erasmus in Spagna «Sono tornata in Italia per la settimana di Sanremo, ripartirò per Madrid il giorno dopo la finale»

Come sei arrivata a Sanremo?
«Sei anni fa ho partecipato alle “Vocine nuove di Castrocaro” – la versione Junior della manifestazione – da li sono sta selezionata per partecipare allo Junior Eurovision Song Contest tenutosi a Malta. Dal 2016 partecipo in ruolo di presentatrice e cantante ad eventi paralleli al festival come Sanremo Doc, vetrine in cui a cantanti poco conosciuti è data la possibilità di mettersi in mostra. Quest’anno il mio corso universitario (Comunicazione, Media e Pubblicità) selezionava un inviato Radio per seguire il festival, mi sono proposta e hanno accettato la mia candidatura»

Qual è stato il momento più emozionante?
«Ce ne sono stati due che non dimenticherò mai. Il primo quando sono entrata per la prima volta nella sala stampa dell’Ariston, quella riservata ai giornalisti. Io seguivo le serate e le conferenze in collegamento dalla sala stampa Lucio Dalla, che si trova al Palafiori. Il secondo è quando ho premiato insieme al Presidente della Sala, Tecla – la seconda classificata per le nuove proposte – a cui abbiamo dato il premio Lucio Dalla sezione nuove proposte»

Chi è l’artista che hai preferito tra quelli in gara?
«Sicuramente Rancore, in gara con il brano “Eden”. Il rap è il mio genere preferito, ho avuto anche occasione di intervistarlo e l’ho ringraziato per aver portato il Rap a Sanremo»

Chi pensavi vincesse?
«Solitamente già dal primo ascolto si capisce chi è che può arrivare lontato, quest’anno non è stato così immediato, ma guardando le prime classifiche è stato lampante che a vincere sarebbe stato o Diodato, o Gabbani o i Pinguini Tattici Nuclerai, che infatti si sono spartiti il podio»

Quest’anno Sanremo è stato all’insegna delle controversie, dalle polemiche per la conferenze di Amadeus, al discorso sulla bellezza di Diletta Leotta, fino al caso Morgan-Bugo. Come avete vissuto questa situazione in sala stampa?
«Ci siamo accorti che doveva essere successo qualcosa appena sono entrati separatamente. Quando Morgan ha cambiato il testo del suo brano e Bugo ha abbandonato il palco siamo rimasti abbastanza allibiti, una cosa del genere non era mai successa in settanta edizioni. Il giorno dopo ha indetto una conferenza stampa in cui si è rivolto ai miei colleghi insultandoli, non è stato un momento molto piacevole»

Che progetti hai per il futuro.
«Sto frequentando il secondo anno del corso Comunicazione, Media e Pubblicità alla Iulm, in questo momento sono in Erasmus a Madrid fino a maggio. Sogno di diventare una giornalista, non perdendo di vista il canto, la mia più grande passione, che ho iniziato a studiare quando avevo dieci anni».

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