“Stallo indecente per gli steward in ospedale a Cesena”

Si torna a parlare dell’appalto del servizio di steward per gli ospedali della Romagna. Mentre la trattativa tra sindacati e aziende è ancora ferma al palo, questa volta a tornare sul tema è la politica. Articolo 1 Cesena, che definisce la situazione «indecente», su iniziativa del consigliere regionale di Emilia Romagna Coraggiosa ha presentato lo scorso dicembre un’interrogazione a risposta scritta alla quale è arrivata risposta qualche giorno fa.

L’interrogazione

Tra le richieste avanzate c’è quella di valutare se non sia da considerarsi impropria la procedura adottata da Intercent-Er per l’appalto del servizio di steward, visto anche il nuovo “Patto per il lavoro ed il clima” siglato dalla Regione con l’ambizione di migliorare la dignità del lavoro e le condizioni dei lavoratori. Nella risposta si sottolinea che «Intercent-Er ha improntato la sua attività ai principi del massimo rigore, legittimità e trasparenza a cui si ispira la contrattualistica pubblica», e «ha adottato ogni possibile garanzia a tutela della forza interessata».

Il contratto contestato

Ma, come già raccontato dal “Corriere Romagna”, parte del problema sta proprio nel contratto collettivo nazionale: «A seguito di questa risposta – scrivono da Articolo 1 Cesena – ci siamo confrontati con uno dei sindacati di riferimento, riscontrando che per il servizio in oggetto è stato applicato il contratto di lavoro firmato da Cgil e Cisl, un contratto però non condiviso dalla Uil, la quale ha intrapreso in tutta Italia azioni legali. La stessa cosa – ci ha fatto sapere quel sindacato – verrà fatta in Romagna, appellandosi al giudice del lavoro».

Interlocuzione in corso

Nella risposta all’interrogazione si ricorda anche come «a seguito delle segnalazioni riguardanti il trattamento economico inferiore scaturito dalla transizione verso il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, l’Ausl ha avviato un’interlocuzione con la società titolare dell’appalto al fine di concordare un integrazione dell’accordo, interlocuzione conclusasi con esito positivo. È attualmente in corso il confronto tra le società appaltatrici e i rappresentanti sindacali per finalizzare i termini dell’adeguamento economico riconosciuto dall’Ausl».

Situazione «indecente»

«L’azienda che ha vinto l’appalto – ricordano da Articolo 1 Cesena – nonostante l’Ausl Romagna sia disponibile a dare un contributo economico per compensare il mancato salario, continua a dimostrarsi inamovibile sulla questione e a non regolarizzare la paga orari, allineandola alla passata gestione di “Formula”. Oltretutto Intercent-Er prevede che si possa raggiungere nelle gare un ribasso al massimo del 40% e questo è in contrasto con il Patto del lavoro: questo strumento è definito in base a come la politica decide di indirizzarlo, non è un organismo autonomo. Come Articolo 1 Cesena – concludono – continuiamo a ritenere indecente questa situazione per i lavoratori coinvolti. Ci appelliamo quindi ulteriormente alla giunta regionale per intervenire nel confronto tra Ausl, sindacati e aziende aggiudicatarie per far valere una volta per tutti i diritti di questi lavoratori sottopagati».

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