Volley A2 donne, Omag: Serena Ortolani sa come si vincono le Coppe

Serena Ortolani di finali nella sua lunga carriera ne ha giocate e vinte tante, con la maglia del club e con quella della nazionale. Campionati del Mondo, Europei, coppe Campioni, Supercoppe, coppe Italia. La bacheca è un trionfo di trofei e medaglie. Ortolani è il totem attorno al quale la Omag-Mt si compatta per cercare di portare in Romagna la seconda coppa Italia della sua storia.

«Di finali ne ho giocate tante e ne ho vinte tante, è vero, ma ne ho perse anche tante – dice con la solita modestia l’opposto biancoblù -. Come dirò alle mie compagne, l’importante in partite come questa è divertirsi. Giocare spensierate, senza paura di sbagliare e se dovesse succedere, resettare subito tutto perché tanto la palla è andata e non si può tornare indietro. Brescia è un’ottima squadra, costruita per vincere e sicuramente farà di tutto per metterci in difficoltà. Dobbiamo essere consapevoli che all’interno della partita ci potranno essere anche momenti non facili, in quei frangenti occorrerà essere lucide e non farsi sopraffare dall’ansia. Abbiamo lavorato tanto e duramente per arrivare fino a questo punto e adesso che ci siamo dobbiamo fare di tutto per portare a casa questa Coppa».

La finale di Roma, il primo posto virtuale in campionato, un gioco a tratti devastante. È davvero una Omag-Mt spettacolare quella di questa prima parte di stagione. Una Omag-Mt che ha sorpreso anche Ortolani. «Sorpreso nel senso che mettendo a confronto l’età media della squadra e il modo in cui si allena e lavora, difficilmente si potrebbe dire che questo è un gruppo giovane. La mentalità, la dedizione al sacrificio sono da squadra matura. Con la differenza che si lavora ridendo e scherzando, ma non abbassando mai l’asticella. Sono davvero orgogliosa delle mie compagne, spesso leggo di Ortolani e sento parlare di Ortolani, la verità è che senza di loro io farei poco. Questo significa che non ci dobbiamo precludere nulla anche perché in questo girone di ritorno abbiamo tante partite in casa dove il nostro pubblico è il settimo uomo. Ho giocato in piazze importanti, ma i ‘nipoti’ sono qualcosa di spettacolare».

I “nipoti” che per giovedì hanno organizzato un pullman che partirà di buon mattino dal PalaMarignano. L’obiettivo è quello di non lasciare troppo sole le “zie” in un impianto come il PalaEur che alle 13.30 rischia di essere completamente deserto.

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