Volley A2 donne, il nuovo motto della Omag-Mt: “Pijamose Roma”

Ci siamo. Che l’operazione “Pijamose Roma”, targata Omag-Mt, abbia inizio. Il primo appuntamento è per oggi pomeriggio, sala pesi del Pala Marignano. Un’oretta e mezza di lavoro per smaltire il Capodanno e poi, da domani, tutte in campo per preparare al meglio la finalissima di Coppa Italia con Brescia, fissata per le 13.30 di giovedì al PalaEur.

Presidente Stefano Manconi, è giusto il programma?

«Giustissimo. Pesi oggi, domani e martedì si lavora in palestra e poi, mercoledì, tutti sul pullman con direzione Roma».

Se è d’accordo, prima di parlare della sfida con le lombarde, torniamo per un attimo alla semifinale con Macerata. Si aspettava una vittoria così schiacciante?

«Sinceramente no, anche perché loro arrivavano da un periodo molto positivo che le aveva portate fino alla testa della classifica. Poi penso sia giusto sottolineare che erano prive di tre pedine importanti come Cosi, Ghezzi e Malik. Detto questo, però, credo sia altrettanto giusto sottolineare che quando la mia squadra gioca come ha giocato giovedì sera, ce ne sia davvero poco per tutti. Siamo stati superiori in ogni fondamentale e abbiamo messo in mostra una pallavolo spettacolare. Quindi onore alle ragazze, a coach Barbolini e a tutto lo staff per lo straordinario lavoro che stanno facendo. E adesso andiamo a pijarci Roma (ride, ndr)».

Dall’altra parte della rete ci sarà quel Millenium Brescia che avete già battuto 3-0 in campionato.

«Sì, è vero, ma quella di giovedì sarà tutta un’altra partita. Perché non ci sarà appello, perché si giocherà in una struttura che non conosciamo, perché Brescia avrà voglia di rivalsa e perché, nel frattempo, ha sostituito Tanase con Piva e quindi bisognerà capire anche come si riorganizzerà. Senza dimenticare che per molte delle nostre ragazze sarà la prima finale e quindi il peso psicologico potrebbe recitare un ruolo determinante. Però, come ho detto prima, se la mia squadra giocherà come sa fare, il livello di ottimismo si alza».

Giovedì avrete un tifoso in più.

«Esattamente. Subito dopo la vittoria con Macerata, Stefano (Saja, ex allenatore Omag e attualmente coach di Roma, ndr) mi ha chiamato, ha fatto i complimenti a tutto lo staff e mi ha promesso che giovedì tiferà per noi».

Presidente, dalla Coppa Italia al campionato: il calendario con voi non è stato proprio magnanimo visto che sabato sera dovrete giocare in anticipo ad Aragona.

«Purtroppo è così e ci possiamo fare poco o nulla. Fortunatamente ho trovato un volo che venerdì mattina ci porterà da Fiumicino a Comiso. Poi da lì raggiungeremo Aragona per ripartire da Palermo domenica mattina con arrivo a Bologna e trasferimento in pullman a San Giovanni. Un vero e proprio tour de force».

Dica la verità, si aspettava un’Omag-Mt così vincente e spettacolare?

«Se rispondessi di sì potrei passare da presuntuoso e allora dico che ci speravo. Sapevamo di aver trovato un allenatore molto competente, bravo e con un’idea di gioco che a noi piace molto. Come sapevamo di aver costruito un ottimo gruppo che ha avuto la fortuna di avere Ortolani come ciliegina sulla torta. Siamo secondi in classifica, ma con una gara da recuperare e soprattutto con tante partite, in questo girone di ritorno, da giocare in casa e quindi, in questo momento, non mi precludo nulla. La cosa più importante è che battendo Ravenna abbiamo messo una bella ipoteca sul raggiungimento dei play-off e questo è già un primo risultato. Adesso cerchiamo di conquistarci la posizione migliore».

C’è qualche giocatrice che l’ha sorpresa più delle altre?

«Non una, tutte. Questo è un gruppo che per unità e dedizione al lavoro mi ricorda tanto quello della B1 che ci ha regalato una gioia incredibile».

Presidente, non faccia il diplomatico…

«Allora dico Coulibaly e Bolzonetti. Sapevo che Salì era una giocatrice di grande prospettiva, ma mi sta sorprendendo per il livello di crescita. Alessia, invece, è una piacevolissima scoperta. Una che a questa età (compirà 20 anni il 15 febbraio, ndr) gioca così è tanta roba».

Chiudiamo con la decisione del Governo di riportare i palasport al 35% di capienza. Che ne pensa?

«Che è un ulteriore schiaffo a chi si è vaccinato. Hanno avuto più di un anno per capire come muoversi e invece ci risiamo da capo. E’ una vergogna».

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