Il Grand Hotel Fratta Terme, uno dei simboli della località

FRATTA TERME. Fratta Terme potrebbe chiedere di passare sotto il governo di Meldola. Non siamo in epoca medievale, quando piccoli paesi si districavano fra la potenza delle singole città stato, ma l’impressione è che poco ci manchi. A Fratta, racconta l’ex assessore Enzo Tampieri, (nel 2001 rappresentante del Partito dei comunisti italiani ndr) starebbe nascendo un comitato per portare la località sotto Meldola. La notizia un qualche fondamento lo ha: da tempo le ultime Amministrazioni del Colle hanno promesso investimenti per riqualificare la cittadina, tutti poi disattesi. Nella “lista della spesa” pubblica hanno avuto la precedenza Santa Maria Nuova e Bertinoro centro.

«I cittadini di Fratta – annuncia Tampieri – potranno finalmente con la loro firma, iniziare il percorso per portare la frazione a collegarsi al loro comune di appartenenza, cioè Meldola, dopo oltre un secolo di colonizzazione bertinorese. Si sta formando un comitato per promuovere il referendum». Secondo Tampieri ci sono ragioni geografiche. «Fratta Terme appartiene al territorio meldolese essendo l’ultimo sito collinare bagnato dal Bidente prima di inserirsi nella pianura e le acque termali di Fratta nascono tutte da monte Cavallo di Meldola». Inoltre ci sono varie mancate attenzioni delle giunte bertinoresi. «Il lavoro che stiamo impostando – prosegue – non ha risvolti politici, ma è solo per liberare il paese dall’incapacità bertinorese di gestire lo sviluppo termale turistico. Oggi, chi transita ha la sensazione di essere capitato in un luogo abbandonato, aiuole lasciate con erbe sfalciate, senza un minimo di decoro. Basterebbero piante ornamentali, copiando da Riolo Terme o Bagno di Romagna. La piazza principale (piazza Colitto, di di cui è stato più volte promesso il recupero nello scorso decennio, ndr) è solo un parcheggio, ma mai si è pensato di sistemarla anche come luogo di serate e intrattenimenti. Ogni volta che la laboriosa Pro loco promuove un’iniziativa si trova sempre a dover sopportare il disagio di montare e smontare la struttura volante. Tutta la parte collinare della piazza andrebbe abbellita con piante ornamentali come era stato promesso». Insomma se la distanza fra Fratta ed il Balcone di Romagna è breve, ma tutta in salita, quella con Meldola è garantita da un paio di ponti, uno dei quali il bellissimo dei Veneziani, ed appare molto più semplice.

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