Valentina Lodovini a Longiano e poi a Coriano

Il teatro Petrella riapre il sipario stasera alle 21, per “Traversare l’inverno” con un copione italiano che ha debuttato quasi 45 anni fa, scritto da Dario Fo su richiesta di Franca Rame; Franca pure collaborò alla scrittura oltre a caratterizzare il testo con una interpretazione straordinaria. Si tratta di “Tutta casa letto e chiesa” che debuttò nel dicembre 1977; da allora è un inesauribile cavallo di battaglia per generazioni di attrici. Domenica 9 gennaio lo spettacolo bissa al teatro CorTe di Coriano alle 21.15.

Valentina Lodovini è la protagonista di questa messa in scena che dall’ottobre 2017, con la “prima” a Riccione, continua a proporre con larghi consensi di pubblico. Una scelta questa suggeritale dal regista Sandro Mabellini uomo di teatro. Si è infatti perfezionato con Luca Ronconi come regista, e come performer con la Societas Raffaello Sanzio di Cesena, è stato regista per spettacoli di Accademia Perduta e autore per ragazzi. «Sandro Mabellini ha avuto l’intuizione di questo copione per me, io l’ho accolta con entusiasmo», dichiarò Lodovini all’inizio della tournée.

È curioso che questo testo dirompente sulla questione femminile e sulle donne, rappresentato nel mondo, torni in Romagna dopo il convegno cesenate sull’esperienza teatrale rivoluzionaria di Fo/Rame nelle Case del popolo alla fine dei Sessanta. Convegno durante il quale Mattea Fo, nipote e presidente della Fondazione Fo-Rame, ha ribadito fra le intenzioni anche quella di «valorizzare Franca Rame autrice, drammaturga e attrice, coautrice con Dario di tutte le opere». In “Tutta casa letto e chiesa” sono concentrati quattro monologhi; nel presentarlo al pubblico agli esordi, Rame commentò che «nel personaggio della casalinga sola sono concentrati quasi tutti i luoghi comuni di sessualità e di donna ”male usata” cose che fanno parte della nostra quotidianità».

A lei Valentina, al di là dell’attualità che i monologhi di Franca Rame contengono, cosa le sta facendo scoprire questo classico contemporaneo che interpreta da alcuni anni?

«Direi che la sorpresa è il pubblico, perché è uno spettacolo che coinvolge il pubblico che è parte integrante della narrazione. Lo era per Franca Rame e lo è anche per me. Questa è la scoperta più preziosa di tutta la tournée».

Si è formata sia nel cinema sia nel teatro. Alla luce dell’esperienza maturata nel teatro di Rame/Fo, cosa sta scoprendo di questi autori e attori unici, ritiene che abbiano fatto scuola per le nuove generazioni?

«I testi di Dario Fo e Franca Rame sono la memoria del nostro paese, e la memoria è la custode dell’esistenza. La memoria serve soprattutto alle generazioni future. Non dobbiamo quindi dimenticare, per questo credo sia importante chiedere alle istituzioni l’impegno di sostenere un museo per accogliere l’archivio di Dario Fo e Franca Rame».

Anche lei come i suoi colleghi è stata costretta a fermarsi teatralmente, causa pandemia. In quel difficile periodo pensa di aver maturato nuovi pensieri, idee, progetti, da riversare nel suo lavoro d’attrice?

«Siamo cambiati tutti, è innegabile. È cambiato il mio sguardo sul mondo e sugli individui. Tornare sul palco sarà diverso. Ma credo che sarà diverso anche per gli spettatori».

In questi giorni è impegnata anche con il doppiaggio, forse un nuovo film? Quali lavori artistici la attendono nel 2022?

«Ho in uscita 4 film, ma non ne posso ancora parlare» (fra questi la commedia “Vicini di casa” di Paolo Costella con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, in uscita giovedì 20 gennaio 2022, n.d.r).

Quali desideri personali e professionali vorrebbe invece sviluppare da questo 2022 in poi?

«Mi piacerebbe continuare a lavorare su personaggi femminili completi, come quelli creati da Franca Rame e Dario Fo. È un desiderio sia personale che professionale».

Longiano: euro 16-13. Info: 0547 666008; Coriano: euro 20-15. Info: 329 9461660.

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