Truffa la Figc per 12mila euro, arrestato 21enne lughese

Spacciandosi per il dirigente di una federazione sportiva ha fatto leva sugli “imprevisti” della pandemia per aggirare la banca e imbastire un’articolata truffa online che gli è fruttata un bonifico di oltre 12mila euro. Mohamed Achouak, 21enne nato ad Agrigento, ci è riuscito standosene comodamente a Massa Lombarda, dove risiede, almeno prima di essere scoperto e arrestato.

E’ questo l’epilogo dell’indagine avviata dalla Polizia di Stato alla luce della denuncia sporta un anno fa dal presidente della Figc Lega Nazionale Calcio Dilettanti del Piemonte. Identificato e rintracciato anche grazie all’aiuto del commissariato di Lugo, il giovane è finito in carcere venerdì scorso sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Torino, per poi tornarsene ai domiciliari.

La truffa

I fatti risalgono al 12 febbraio dell’anno scorso, quando al commissariato di Barriera Nizza si presentò il vero dirigente sportivo in questione. Lamentava un bonifico mai disposto da 12.731 euro con causale “campionati Euro 2021” a favore di uno sconosciuto. Gli agenti andarono nella filiale in cui la federazione aveva il conto, apprendendo che il pagamento era stato effettuato alla luce di un’indicazione pervenuta via pec con un documento a firma dello stesso dirigente e pure su carta intestata. Nella disposizione classificata come “urgente”, veniva precisato che non gli era stato possibile effettuare il bonifico tramite i canali bancari convenzionali a causa di un fantomatico isolamento domiciliare imposto dal Covid, associato al malfunzionamento dell’home banking. La mail era stata accompagnata pure da una serie di telefonate. Ma a parlare, evidentemente, era sempre il giovane truffatore. Et voilà, l’addetto della banca era caduto nella trappola, inviando il denaro all’iban indicato, che alla fine ha permesso di risalire all’autore del raggiro.

Una catena di truffe

Articolate le indagini per ricostruire la strategia messa in pratica. Con l’aiuto del commissariato di Lugo sono emerse numerose prove a carico del ragazzo. Non solo le telefonate in Piemonte riconducevano al suo telefonino; si è anche scoperto che dopo la truffa, si era concesso una vacanza a Firenze, pagando proprio con la carta associata al conto corrente “ricaricato” a spese dalla Figc piemontese. Indagando poi sulla mail utilizzata per la truffa, gli inquirenti hanno appreso che ne aveva create altre due potenzialmente utili per replicare l’inganno ai danni di altre discipline sportive, come basket e volley. Sempre in quello stesso periodo il 21enne aveva collezionato una serie di raggiri confluiti in quattro diversi procedimenti penali. Difeso dall’avvocato Paola Brighi, se l’è finora cavata con un unico patteggiamento a 2 anni. Sono invece ancora in sospeso altre bravate, come quando lo scorso anno ha telefonato in Procura a Ravenna fingendosi poliziotto, nel tentativo di riottenere la libertà dopo avere violato l’obbligo di dimora.

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