Torre Pedrera, incidente: muore sbalzato dalla moto – VIDEO GALLERY

Una persona concentrata sul lavoro. E sulla famiglia. Un operatore socio-sanitario che della cura e dell’assistenza ai malati, gravi, dalla disabilità congenita e acquisita, aveva fatto una vera e propria missione. Aveva, purtroppo.
Perché Umberto Estate, 62 anni, napoletano, residente a Viserba monte, in via Schinetti, non c’è più. Un assurdo appuntamento col destino lo ha strappato all’affetto dei cari (la compagna e i due figli grandi di lei) e dei colleghi del centro di riabilitazione, cooperativa “Luce sul mare”, di cui era socio dal 2017 e dove lavorava dal 2011. Un appuntamento con la morte, che, alle 13.15 di ieri, lo ha atteso sulla Statale 16, all’altezza di Torre Pedrera. Proprio mentre si stava recando, secondo una prima ricostruzione della Polizia stradale, a una riunione in cooperativa a Bellaria.

L’incidente


In sella alla sua moto, una Yamaha Tdm 850, terza sua passione, dopo famiglia e lavoro, Estate stava percorrendo l’Adriatica quando, per motivi al vaglio degli agenti, è finito contro una Fiat Panda, condotta da una donna, che, da via Lama, si stava immettendo sulla Statale, in direzione Rimini. Inevitabile la collisione.

Umberto Estate

Estate, senza più il controllo della moto, ha proseguito la sua corsa ancora per qualche metro fino a carambolare contro una Toyota Auris, anche questa condotta da una donna, che stava sopraggiungendo da nord, con direzione Riccione. Un impatto frontale tremendo, devastante. Il centauro è stato sbalzato di sella ed è volato per una cinquantina di metri prima di ricadere sull’asfalto esanime. Una scena drammatica: da una parte le due donne, bianche in volto (quella al volante della Toyota sarà poi trasportata in ospedale in stato di choc), e, dall’altra, il centauro, a terra, immobile, privo di sensi.
Alcuni automobilisti, accortisi della gravità dell’incidente, hanno subito lanciato l’allarme (la Statale resterà chiusa al traffico, fino alle 16, da Viserba alla rotatoria della Tolemaide). Sul posto sono giunti i mezzi di soccorso: un’ambulanza del 118, un’eliambulanza, e due pattuglie rispettivamente della Stradale e dei vigili urbani. Vani i tentativi dei sanitari di provare a rianimarlo: dopo 40 minuti, infatti, dovranno, purtroppo, constatarne il decesso. Proprio davanti alla compagna sopraggiunta, disperata, sul luogo del sinistro e inginocchiata per tutto il tempo davanti al corpo, coperto da un lenzuolo bianco.

 
 
 
 
 

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui