La stagione del punto e a capo. L’Unieuro ha presentato ufficialmente l’era Garelli-Nanni, con un coach giovane e motivato alla guida di un nuovo progetto sportivo. “Fame, identità e competitività”: ecco le tre parole chiave scelte da Francesco Nanni. “Sono le parole che ripeto ai giocatori vecchi e nuovi. Dovremo essere affamati dal primo minuto di allenamento per aiutare i giovani a costruire una mentalità da professionista. Identità per noi vuole dire territorio e a livello tecnico vuol dire avere un modo di giocare riconoscibile. Competitività vuol dire avere tanti ragazzi che hanno fame e la portano in campo la domenica. Un nostro ventenne che affronta un califfo della serie A non dovrà avere paura”.
Ad aprire la conferenza era stato il socio della Fondazione Pallacanestro 2.015 Forlì Riccardo Pinza: “Ringrazio Matteo Casadei, sua sorella Annalisa, loro padre e l’azienda Casadei & Pellizzaro, per l’accoglienza e per sostenere questa società in questa stagione, così come è stato per quelle precedenti e di questo siamo veramente fieri. Siamo qui per presentare il nostro nuovo coach. Siamo veramente contenti di questa scelta, che rientra perfettamente nel perimetro di quello che abbiamo presentato come il nostro progetto. Francesco non è solamente di Forlì, non è qui solamente per questo, vorrebbe dire sminuire le sue qualità. Ha iniziato da giovanissimo allenando i piccolini del Ca’Ossi, poi l’esperienza in A2 qui a Forlì prima di vivere due promozioni nella massima serie e, finalmente, abbiamo convenuto che fosse arrivato il suo momento per cimentarsi nel ruolo di capo allenatore. Francesco racchiude tutti quegli elementi che abbiamo definito essere fondamentali per il nostro progetto: energia, territorio e giovani. Tra l’altro ricordo essere anche vice allenatore della Nazionale Under 20”.
Così l’amministratore unico Gigi Garelli: “Ha detto tutto molto bene Riccardo. Con Francesco Nanni stiamo già lavorando da qualche giorno alla costruzione della nuova squadra. Le idee sono molto chiare e seguono quanto detto da Riccardo. Insieme ad Alessandro Bonotti stiamo anche cercando di fare un lavoro abbastanza tempestivo, soprattutto sui profili molto giovani, che sono quelli che caratterizzeranno la nuova squadra. Prima di lasciare appunto la parola ad Alessandro, do il benvenuto a Francesco. Da allenatore so benissimo quello che si prova e come funziona a livello emotivo. Sono molto contento per lui e soprattutto sono contento di vederlo qui, dove lavorerà in un team davvero coeso, come ho avuto il piacere di constatare in questi giorni.”
Infine il diesse Alessandro Bonotti: “Con Francesco abbiamo intrapreso un duplice percorso. Da un lato sto facendo con lui una full immersion su cosa sia la “forlivesità” e sulla passione che la città di Forlì ha per questo sport. Dall’altro stiamo improntando la nuova squadra e devo dire che molto spesso ci troviamo d’accordo. Le basi sono più che positive.”