Sparò sotto casa della fidanzata a Rimini: assolto dal tentato omicidio

RIMINI. Secondo l’accusa aveva imbracciato il fucile da caccia intestato alla madre e, in preda alla gelosia, aveva sparato verso la fidanzata, una sagoma scura, dietro alla finestra illuminata della cucina, con l’intenzione di ucciderla. La donna, intenta a lavare i piatti accanto al lavello, non si rese conto dell’accaduto, né del rischio corso: fu investita dai vetri in frantumi, ma non rimase ferita. L’imputato, difeso dall’avvocato Viviana Pellegrini, è stato assolto dall’accusa di tentato omicidio e anche da quella di stalking, ma condannato a quattro anni e nove mesi di reclusione per una serie di reati legati alle armi e per una sfilza di furti.

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