Sara Jane Ghiotti pubblivca “Non siamo tutti eroi”

“Non siamo tutti eroi” è il secondo album della cantante e arrangiatrice sammarinese, ma ormai riminese d’adozione, Sara Jane Ghiotti uscito il 7 gennaio in digitale per AlfaMusic. Il 21 gennaio prenderà forma in cd e successivamente, intorno alla fine di maggio, nascerà anche in vinile. Si tratta di un vero e proprio omaggio al cantautore Piero Ciampi, che si realizza attraverso la rivisitazione di undici suoi brani. L’album è stato anticipato il 17 dicembre dal singolo “L’amore è tutto qui”, accompagnato dal video realizzato da Federica Castellini. Sabato 22 gennaio il disco verrà presentato in concerto al teatro Petrella di Longiano, alle ore 21 (info: 0547 666008, info@ilteatropetrella.it).

Sara Jane, com’è nato questo incontro con Piero Ciampi?

«La mia attenzione verso Ciampi è nata molto prima, ma ultimamente, confrontandomi con colleghi e appassionati, ci siamo soffermati sul fatto che potesse essere particolare che una donna parlasse di lui. I suoi testi sono molto introspettivi ma sono sempre stati letti in maniera universale, facendone venire fuori un personaggio misantropo e misogino. In realtà come autore ha fatto tanto per l’universo femminile, scrivendo per Nada e tante altre artiste che riuscì a far allontanare da modalità musicali patinate per far assumere loro una personalità a tutto tondo. Ci tenevo quindi a rendere giustizia alla sua figura».

Per fare questa operazione ha scelto un organico tutto al femminile.

«Sì, ci sono tante musiciste brave e volevo valorizzarle, così negli arrangiamenti troviamo Vanessa Cremaschi (violini e viola), Giovanna Famulari (cello), Ornella D’Urbano (pianoforte), Elisabetta Rossi e Marcella Carboni all’arpa, Samantha Binotti (vibrafono), Veronica Perego (contrabbasso), Laura Klain (batteria), Laura Rocchegiani (sassofoni), Valeria Sturba al theremin e le voci di Laura Avanzolini, Barbara Piperno e Lorena Chiarelli. Questa formazione mi accompagnerà anche dal vivo a Longiano. Penso sia importante sostenere il lavoro delle donne e il loro valore in ambito musicale, talvolta ancora legato a retaggi maschili, soprattutto nell’ambito del jazz. Io stessa mi sono ritrovata a dirigere alcuni organici e a dover abbattere quel muro che in un primo momento viene eretto».

Come mai ha scelto “L’amore è tutto qui” per anticipare la pubblicazione del progetto discografico?

«L’ho scelto per le sonorità diverse dal resto dell’album. È il brano conclusivo ed è caratterizzato dal theremin di Valeria Sturba: mi sembrava perfetto per creare curiosità a scoprire tutto il resto. Nel video realizzato insieme a Federica Castellini volevamo rendere l’idea di solitudine data dalla figura del clown che in qualche modo si sdoppia ed è stato molto bello collaborare insieme».

Come ha riletto i brani di Ciampi?

«La mia formazione jazz mi permette ogni volta di affrontare le sfide musicali all’insegna della curiosità e della sperimentazione. La rilettura asciutta del contrappunto orchestrale degli anni ’60 si è trasformata man mano nella parafrasi del fraseggio pianistico di Gianni Marchetti, storico collaboratore e autore di molte delle musiche di Ciampi. Alcune canzoni sono rimaste più simili alla sua versione ma in altre ho trovato lo spazio per esprimere anche quello che sono e di creare arrangiamenti jazz. Solitamente quando una donna canta un uomo deve cambiare tonalità, invece io ho potuto lasciarla invariata e anche questa spontaneità ha reso tutto più naturale».

Oltre a Longiano, seguiranno altre date in zona?

«Sì, sarò in formazione ridotta (pianoforte e theremin) il 2 marzo al Teatro degli Atti di Rimini e poi torneremo al completo il 29 marzo al teatro Titano di San Marino».

Continua inoltre l’attività del Rimini Jazz Club, di cui Sara Jane Ghiotti fa parte, riscuotendo sempre «grande partecipazione di pubblico alle rassegne. Credo ci sia spazio per questo settore e con il tempo troveremo anche il nostro luogo fisico».

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