San Marino, i giovani Dc a lezione da Angela Merkel

I giovani Dc a lezione da Angela Merkel. A segnalare la novità in cantiere il presidente Gdc, Lorenzo Bugli che rimarca la necessità di chiarire cosa siano gli accordi di adesione all’Unione europea.

Quali sono i prossimi obiettivi?

«La campagna di tesseramento e il programma di scuola di formazione politica incentrata da giugno sulle figure che hanno fatto grande San Marino, Italia e Europa. A dare un contributo sarà l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Previsto infine per settembre lo Skill training che radunerà qui 70 giovani da 40 Paesi, per rimettere al centro i valori del Partito popolare europeo».

Siete reduci dal Council Meeting Yepp organizzato a Stoccolma dai ragazzi cristiano democratici svedesi, quale il bilancio?

«Un evento fondamentale per due aspetti alla base della formazione del buon politico sammarinese: la capacità di relazionarsi con l’esterno e la maturazione di esperienza in scenari internazionali. L’unica risorsa che ha reso grande la Repubblica mantenendola indipendente è infatti la diplomazia».

Lorenzo Bugli

Transizione energetica, quali riflessioni?

«È una questione che i giovani si sono posti anche prima della guerra in Ucraina. I Gdc hanno organizzato la scuola di formazione politica invitando l’onorevole Alessandro Cattaneo (di Forza Italia, ndr) che ha illustrato i prossimi passi italiani facendo il punto con il Segretario al Lavoro Teodoro Lonfernini per incentivare famiglie e imprese a investire sulle energie green. Il rinnovabile non è tuttavia soluzione sufficiente, quindi il nostro Paese dovrà collocarsi su scenari più ampi a livello europeo».

Alla luce del futuro accordo di associazione all’Ue, quali necessità emergono

«A San Marino una buona parte della popolazione non ha ancora compreso il concetto di accordo di associazione. Un concetto tutto differente da quello di adesione che la nostra Repubblica ha rifiutato con un referendum (nel 2013, ndr). Da anni sui social il commento del sammarinese medio è: “Perché politica e sindacati vanno avanti? C’è stato un referendum”. Parole che hanno fatto scattare un campanello d’allarme nei Gdc. C’è un gran lavoro da fare, anche perché molti navigano i malumori delle fake news, ma l’accordo farebbe vivere meglio il presente. Non lo definisco un salto nel futuro, ma ora giochiamo con le regole del campionato europeo senza alcun beneficio. Servono iniziative culturali e serate pubbliche organizzate da tutte le forze che si definiscono europeiste. Eppure siamo gli unici a realizzarle con gli amici del Partito dei Socialisti e dei Democratici. Perché le associazioni di categorie non le propongono? Se non sono sciolti, malumori e timori possono riservare brutte sorprese alla politica, le recenti elezioni francesi ne sono un esempio. Solo dopo questo passaggio, si potrà scendere nelle tematiche dell’accordo condivise con Monaco e Andorra. Un percorso di 7 anni, il nostro, rallentato da Brexit e Covid, ma anche da qualche incertezza dimostrata dagli altri due Stati coinvolti».

Di quali valori sarà portatore il Titano in Europa?

«Della neutralità attiva su cui tuttavia va sdoganata la narrazione corrente. Non è veritiero infatti che la nostra Repubblica non si sia mai schierata in 7 secoli di storia. Lo ha fatto, ma in modo intelligente, attraverso la rete dei canali diplomatici. Neutralità non significa però indifferenza, specie quando vengono violati valori identitari come la libertà e la democrazia su cui è nato e affonda le sue radici il nostro Paese».

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