San Marino, conti in salute: 56 milioni di liquidità

Conti in salute sul Titano che conferma la tabella di marcia: riforme al via prima dell’estate. Ma è levata di scudi da Rf per «una situazione tutt’altro che rosea». La seduta della Commissione consiliare Finanze e Bilancio di ieri si è aperta con l’intervento del segretario competente Marco Gatti rispetto all’emissione dei titoli di Stato sul mercato interno ma anche sullo stato della liquidità che ammonta a 56 milioni di euro. «Un valore sopra le proiezioni effettuate, – rimarca – avendo già pagato a dicembre i 150 milioni di debito Cargill». Una mossa che dà il tempo di «valutare strategie, ponendosi sul mercato interno con soluzioni graduali». In ballo il collocamento di parte dei 50 milioni «con titoli a scadenza anche annuali nonché condizioni di mercato più favorevoli». Prevista intanto l’emissione di titoli da 5 anni a interesse variabile «ma bloccando il costo dello Stato con gli swap». Confermata infine la tempistica per la riforma Riforma dell’Imposta generale sui redditi illustrata a breve alle categorie economiche. L’auspicio? Arrivare alla visita di settembre del Fondo monetario a riforme già promulgate. Di tutt’altro avviso Nicola Renzi di Rf preoccupato dal fattore Ucraina, ma anche «per l’inflazione galoppante e i contratti di lavoro dipendente bloccati da anni». Quanto alla liquidità ventilata denuncia che «si restringerà da aprile per liquidazioni e trattamenti di fine rapporto nel pubblico impiego». In linea Libera che per voce di Luca Boschi chiede perché «non siano ancora stati emessi i 50 milioni di euro di debito interno». Toni più ottimistici per Pdcs e Rete, mentre Motus richiama a maggior condivisione su «una partita ancora da giocare». A chiusura Gatti torna a difendere le scelte del governo che, conclude, hanno rovesciato il giudizio di Fmi.

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