Vittorio Sambri

La curva dei contagi in Romagna si è impennata dalla vigilia di Natale senza abbassarsi più e il rischio è un nuovo boom dalla prossima settimana per i comportamenti tenuti dalle persone tra Natale e Capodanno. In più situazioni particolari mai viste in passato in zona: come il focolaio all’interno della casa di riposo Maria Fantini di Cesena dal quale è “spuntato” anche un ospite anziano che si è ammalato per la seconda volta. Ridiventando positivo al tampone dopo che era guarito.
«Si tratta di una situazione rara ma non rarissima. Può succedere e i motivi per cui accade possono essere sostanzialmente tre – spiega il professor Vittorio Sambri, direttore dell’Unità Operativa Microbiologia del Laboratorio Unico di Pievesestina dell’Ausl Romagna – La prima è che ci sia stato un errore diagnostico o nel prelievo. Può capitare anche con livelli di sicurezza e di controllo molto alti come nei nostri standard. Il secondo motivo è che una persona si può riammalare perché ha perso gli anticorpi che aveva accumulato nella prima infezione. Su questo fronte abbiamo fatto anche uno studio specifico a Rimini su 17.000 soggetti e a distanza di 4/5 mesi si è visto che sul 5 – 6% circa degli esaminati si era registrato un calo vistosissimo degli anticorpi. Il terzo caso può essere che “in giro” ci siano dei virus molto diversi dal punto di vista antigenico rispetto a quello con cui abbiamo normalmente e quotidianamente a che fare da ormai un anno».

Per quanto riguarda il boom di contagi della seconda ondata, rispetto ai numeri di quella primaverile, per Sambri è «perché cerchiamo cose differenti rispetto alla scorsa primavera e abbiamo aumentato fino a 5 volte di più i test. Adesso si è aggiunta tutta una parte di ricerca della malattia sui soggetti vicini al malato, anche asintomatici».

Non sembra ottimista sull’immediato futuro: «A Natale impennata di contagi, contando l’incubazione, legata a quanto avvenuto nel ponte dell’Immacolata con la riapertura per lo shopping. Aspettiamoci che possa avvenire una cosa analoga anche tra pochi giorni, verso metà gennaio. Chi può dire di non aver visto qualche amico in più o fatto qualche mangiata in casa con numeri maggiori al solito, almeno tra Natale e (soprattutto) Capodanno? Quando si sta in uno stesso ambiente dalle 5/6 persone in su il virus va a nozze».

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