Rimini. Maltratta la moglie e minaccia il figlio con un taglierino: “Non difenderla, ti rovino la vita”

Rimini
  • 20 febbraio 2026

È stata fissata per fine marzo l’udienza preliminare del procedimento nei confronti di un 50enne tunisino, accusato di maltrattamenti verso la moglie e di aver minacciato con un taglierino il figlio 24enne. A deciderlo è stata la gip Raffaella Ceccarelli, che ha così accolto la richiesta di rinvio a giudizio depositata nei mesi scorsi dal pm Luca Bertuzzi.

L’uomo, dal 2023 e nei mesi seguenti avrebbe maltrattato la moglie di 56 anni. Il marito abitualmente e soprattutto dopo aver abusato di sostanze alcoliche, la offendeva, proferendo nei suoi confronti insulti. Non contento, la denigrava ripetendole spesso frasi del tipo “non servi a nulla, sei inutile”. In più occasioni, a seguito di litigi per futili motivi, aggrediva la donna fisicamente, senza per fortuna causarle lesioni per cause però indipendenti dalla sua volontà, ma grazie soltanto al tempestivo intervento in sua difesa da parte dei loro figli. Il 50enne assumeva anche abitualmente comportamenti finalizzati a screditare la figura della moglie: in particolare, dopo aver fumato la sigaretta, gettava per terra il mozzicone, ordinandole di pulire.

Condotte che non risparmiava nemmeno a uno dei due figli. In un’occasione, impugnando un taglierino, minacciò il 24enne a seguito di un diverbio scaturito dal fatto che lo stesso era intervenuto per difendere la madre. Così, dopo aver estratto l’arma dalla tasca (per questo l’accusa è di minaccia aggravata), glielo puntò contro, dicendogli che gli avrebbe rovinato la vita e che lo avrebbe riportato in Tunisia.

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