Rimini, vanno ad arrestarlo per armi e droga, ma trovano pure cocaina e 26mila euro

I carabinieri vanno nell’albergo dove alloggia per arrestarlo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia, e nella stanza gli trovano 860 grammi di cocaina e più di 26mila euro in contanti. In manette è finito Vincenzo De Costanzo, quaranta anni, napoletano. Nei guai due volte: alle accuse che gli andavano a notificare si è aggiunta la nuova ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuliano Renzi, si sentiva al sicuro e non si aspettava la visita dei carabinieri di Bellaria. Se l’era cavata, infatti, più di un anno fa quando altre due persone si erano presi la colpa, al posto suo, dopo il ritrovamento di duecento grammi di cocaina in un bar in spiaggia e di una pistola nel garage di casa. Le indagini condotte dal pubblico ministero Luca Bertuzzi hanno accertato in questi mesi che non solo la droga era riconducibile a Di Vincenzo, ma perfino il locale con tanto di stabilimento balneare. Il barista avrebbe mentito, rischiando una condanna, per “coprire” il gestore di fatto dell’intero bagno che si trova nella zona di Rimini Nord. Gli investigatori sono arrivati alla conclusione attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Già all’epoca del primo ritrovamento di droga, che risale al 26 giugno 2020, i carabinieri avevano allargato il controllo anche allo stesso De Costanzo, segno che avevano avuto una buona dritta. Ma in casa sua non c’era traccia di cocaina e la fedeltà del barista lo salvò, almeno momentaneamente, dai guai. In cantina, però, spuntò fuori una pistola semiautomatica con la matricola abrasa. Disse di cadere dalle nuvole e fu allora il figlio 19enne ad assumersi la paternità esclusiva dell’arma clandestina. «L’ho trovata per caso sul ciglio della strada», le parole del ragazzo, arrestato dopo la categorica ammissione.
La versione di De Costanzo padre, secondo la quale lui non aveva mai visto prima quella calibro 8 modificata in calibro 6,35 Browning, è caduta dopo gli accertamenti del Ris di Parma. La pistola, concludono gli inquirenti, è stata maneggiata dal padre. Nell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rimini Benedetta Vitolo si fa riferimento anche a cessioni di droga per almeno 15mila euro tra il mese di luglio 2020 e gennaio 2021.
Adesso, dopo il doppio arresto, l’accusato è atteso a un doppio interrogatorio: oggi per l’udienza di convalida per gli ottocento grammi di cocaina trovati nella stanza di albergo dove si è trasferito stabilmente da qualche tempo e nei prossimi giorni per l’interrogatorio di garanzia. Potrà spiegare la sua versione dei fatti: il pm Bertuzzi ha incaricato i carabinieri di accertare se risponda al vero la circostanza che De Costanzo, in quanto apparentemente privo di redditi, risulti beneficiario del reddito di cittadinanza.

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