Rimini, “turni massacranti e niente ricambi”: crisi del personale al ristorante per Natale e Capodanno

«Mancanza di personale, quattro alberghi su dieci si ricicleranno in Bed & Breakfast». A lanciare l’allarme è l’osservatorio sammarinese di Bee Family, agenzia italiana dedicata al turismo per famiglie, che denuncia la difficoltà di reperire addetti e preannuncia la probabile delega a dispositivi digitali «di alcune mansioni contabili o legate alle prenotazioni».

Proprio Bee Family, i cui titolari sono Emilio Zorini e Andrea Messinese, sposta l’attenzione dal caro bollette alla «mancanza endemica di lavoratori stagionali» che a suo avviso rischia di stravolgere i format tradizionali del turismo «tanto che, dopo le criticità dell’ultima estate, sempre più alberghi, soprattutto sulla costa romagnola, stanno pensando di chiudere la cucina e di trasformarsi in B&B». Scenari preannunciati nei giorni scorsi anche da Gaetano Callà, presidente della Fipe-Confcommercio: «Prevedo un Natale e un Capodanno all’insegna della criticità occupazionale. Qualcuno si troverà costretto a far ricorso come durante l’estate all’aiuto di parenti e amici».

Emilio Zorini e Andrea Messinese

Facciamo i conti

Statistiche alla mano, l’osservatorio infatti si unisce ai timori che, ormai da qualche anno, montano compatti dal settore alberghiero. «Circa quattro alberghi su dieci stanno pensando ad una conversione del loro modello ricettivo – ribadisce Andrea Messinese, uno dei soci di Bee Family -. Si tratta di una scelta pressoché obbligata dopo che, negli ultimi anni, il reclutamento del personale è diventato sempre più problematico, impedendo in alcuni casi di garantire alla clientela un servizio efficiente».

Zero turnover

«In quasi tutti gli hotel – aggiunge Emilio Zorini, altro socio di Bee Family – l’utilizzo di membri della famiglia in ruoli strategici si è rivelata spesso l’unica soluzione possibile, per evitare una paralisi del servizio». Ma il bicchiere resta mezzo pieno in quanto «senza turnover, molti sono stati costretti a turni massacranti, senza giorni di riposo e con orari ben al di sopra dei limiti contrattuali». Ciononostante spezzano una lancia a favore degli albergatori. «Troppo spesso – dichiarano – si parla frettolosamente di sfruttamento. Il problema è che i ricambi non si trovano: non è solo una questione di stipendi bassi».

Spazio alla tecnologia

Perciò in prospettiva non si registrerebbe solo uno spiccato aumento dei “B&B” quanto piuttosto nel medio periodo uno tsunami nei modelli turistici balneari. «Ad esempio – proseguono – è probabile che gli albergatori ricorrano ai surrogati della tecnologia. Per fortuna l’accoglienza non sarà mai sostituita da app ma è chiaro che gli imprenditori dovranno pensare loro malgrado a nuove forme di organizzazione del lavoro».

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