Rimini, tagli drastici per le fusioni. Poggio Torriana e Montescudo tremano

Lun 1 Luglio 2019 | Redazione Web


Rimini, tagli drastici per le fusioni. Poggio Torriana e Montescudo tremano

Tue 16 July 2019 | Redazione Web

RIMINI. Doccia fredda per i Comuni di Poggio Torriana e Montescudo-Montecolombo per i tagli da parte del Governo per i Municipi che hanno scelto la strada della Fusione.
Una sforbiciata di oltre 5 milioni e mezzo di euro per i Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno intrapreso questo percorso, e che, solo in Provincia di Rimini, ammonta a circa 400 mila euro. È ciò che si desume da un recente comunicato della direzione centrale della Finanza locale nel quale è stato pubblicato il riparto del contributo erariale per le fusioni e incorporazioni dei Comuni. Una riduzione dei fondi che solleva non poche preoccupazioni.


“La differenza tra il 2018 e 2019 è netta – dichiara l’assessore al Bilancio e al Riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti -. Parliamo di 175mila euro in meno per Poggio Torriana, che vede scendere il suo finanziamento da 612 mila euro a 437 mila, a cui si aggiunge un taglio di 235mila euro per Montescudo-Montecolombo, che dai 705 mila euro di fondi dello scorso anno passerebbe a 470 mila euro. Una doccia fredda per gli amministratori dei municipi coinvolti e dei cittadini, che saranno i primi a essere danneggiati da questa drastica sforbiciata. Si parla di danni veri, concreti. Chi ha creduto e investito in questa esperienza moderna ed efficace, dovrà rimettere in discussione tutto, dall’erogazione alla gestione efficace dei servizi, vedendo compromessa la manutenzione ordinaria. Noi come Regione non abbiamo alcuna intenzione di abbassare la nostra quota di risorse per i Comuni fusi, ma è evidente che essa non è sufficiente a realizzare gli interventi che le amministrazioni comunali hanno messo in agenda contando sia su risorse regionali che statali.

E’ necessario che ogni livello di Governo mantenga i propri impegni, diversamente metteremmo a rischio la programmazione di decine di comuni italiani ed emiliano-romagnoli che hanno visto nella Fusione uno strumento di crescita per i propri territori”.
“Non si cambiano le regole in corsa, rischiando di far saltare programmazioni e pianificazioni importantissime per le comunità locali - commenta la sindaca di Montescudo-Montecolombo Elena Castellari -. Le fusioni dei piccoli comuni dovrebbero essere un virtuoso strumento per rendere più efficienti gli enti pubblici, additati invece come centri di spreco. Il budget stanziato dal Governo non basta per garantire il contributo economico a cui avremmo diritto”. 
Della stessa linea il primo cittadino di Poggio Torriana, Ronny Raggini, allarmato dalle ultime notizie. “Per noi la fusione ha significato una importante occasione di slancio per tutta la comunità. Quelle risorse, date fino ad oggi per certe, perché garantite dallo Stato, sono inevitabili per gli investimenti negli asset più importanti dell’ente locale.

Lo Stato verrebbe così meno a un patto con gli amministratori, sancito al momento del voto referendario. Un fatto molto grave che mostra poca serietà e affidabilità da parte di chi oggi è al Governo”

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