Rimini. S. Paolo e S. Cristina senza Internet. “Disagi da 15 anni”

RIMINI. C’è una zona franca nel territorio di Rimini dove la fibra ottica e persino il collegamento 4G sembrano tecnologie di un futuro lontano.
Succede nella zona di San Paolo dove il wifi non è mai arrivato, le antenne della telefonia mobile funzionano male e a singhiozzo, e dove anche il collegamento del 3G ha forti limiti.
Un problema che riguarda ristoranti, agriturismi, diversi negozi e, ovviamente i residenti, per un totale di circa 700 persone. «In queste condizioni è davvero dura lavorare» si lamenta Roberto Rinaldi, titolare dell’omonimo ristorante situato in via San Paolo 70.
«Ormai sono 15 anni che portiamo avanti questa battaglia – protesta Rinaldi –. Ma da quando è necessario effettuare la maggior parte degli adempimenti per via telematica, la situazione è diventata impossibile. All’inizio ci siamo adattati con l’Adsl per uso domestico; adesso utilizziamo il servizio parabola che però funziona un’ora e poi scompare per due giorni. Con la cassa telematica, l’utilizzo del Pos, l’agenda elettronica e i palmari per le ordinazioni: senza linea web o wifi, siamo bloccati». I disagi si presentano praticamente ogni giorno: «Sabato scorso, a causa della “rete” che non c’è, e avendo oltre cento persone a tavola, siamo dovuti tornare agli ordini con carta e penna con non pochi disagi per la cucina e bigliettini che giravano ovunque. A volte c’è gente che si spazientisce, si alza dai tavoli e se ne va: lo capisco e non posso dar loro torto. Capita che si perdano prenotazioni perché l’agenda digitale va in tilt o che alla cassa servano 20 minuti di attesa per uno scontrino. Quando si tratta di utilizzare il bancomat, poi, incrociamo le dita e speriamo che il collegamento funzioni. Avanti di questo passo, rischiamo di perdere clienti. E dopo l’emergenza Covid, non ce lo possiamo permettere». Rinaldi racconta che neppure i cavi dell’Adsl si sono mai visti nella zona di San Paolo. «Si sono fermati un chilometro prima, a Montecieco: fino a qui non sono mai arrivati. Quasi tutta via San Paolo fino alla diramazione con Corpolò ne è sprovvista. E lo stesso succede per un lungo tratto di via Santa Cristina, da Montecieco sino al confine con San Marino».
Dal Comune nessuna soluzione
«Abbiamo chiesto più volte chiarimenti all’amministrazione ma non ci hanno saputo dare risposte precise – aggiunge Rinaldi –. Mentre dalla Tim mi hanno spiegato che è tutto fermo per problemi di burocrazia. Sta di fatto che non sappiamo come stanno veramente le cose». «Per noi è un danno enorme – conclude –. Non voglio soldi né presentare esposti o denunce. E non occorre neppure che la linea vada veloce come a Rimini centro. Chiedo solo, nel 2020, di poter lavorare in maniera normale, senza l’ansia che le strumentazioni elettroniche non funzionino».

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