Rimini. Ristorante senza parcheggi: deve chiudere

La considera quasi una beffa del destino. Ha il ristorante in viale Regina Elena, nell’epicentro dello “svago” turistico e da pochi giorni non può aprire il suo ristorante. Perché? Non riesce a completare la domanda di licenza allegando la disponibilità di cinque parcheggi: tre privati e due di carico e scarico.

Daniele Savoretti da poco più di un mese è al timone del ristorante “E’ Buliroun” ed è costretto a tenere chiuso. Nelle scorse settimane ha avuto un paio di problemi con la musica e il ballo, non discute, ma questa volta allarga le braccia: «Ho provato in tutti i modi, ho cercato, ma di fronte ho un tratto di Parco del mare, in via Regina Elena dove trovo cinque stalli? Mi sembra un controsenso, una cattiveria».

Da parte del Comune la replica è una sola: si tratta di un obbligo previsto dai regolamenti che non possono essere cambiati dall’oggi al domani, obblighi che il ristoratore conosceva anche prima. Come dire: dura lex sed lex.

“Non è giusto”

La storia del “Buliroun” inizia poco più di un mese fa, quando Savoretti lancia la sua avventura. «Tenevo aperto nel fine settimana – racconta – e avevo tempo fino al 30 giugno per trovare i tre parcheggi più due di carico e scarico. Ho cercato, ma niente, non li ho trovati e ora sono chiuso».

Il ristoratore si rifugia nel malessere e disagio che attanaglia la fascia turistica. «Dove li trovo cinque stalli? Ho chiesto a tutti gli albergatori della zona, ma niente, chi li ha se li tiene stretti. Mi sono rivolto anche ai sacerdoti della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice che dietro alla chiesa ha spazio, ma bisogna rivolgersi all’Ordine che sta a Milano e quindi con i tempi non ce l’ho fatta».

Una soluzione sembrava dietro l’angolo, ma dal Comune è arrivato un no secco. «Avevo trovato gli spazi necessari in via Roma, nel parcheggio del Settebello, però la distanza è stata giudicata eccessiva. Ancora adesso mi chiedo: ma cosa c’entrano i parcheggi con la licenza? Sono avvilito, stavo cominciando a lavorare, ho commesso qualche sbaglio non dico di no, con la musica e il ballo, tutto giusto, ma questa della licenza non c’entra nulla con quelle questioni, in questo modo mi impediscono di aprire il ristorante e di lavorare. Lo ammetto: sono avvilito, mi sembra proprio una cattiveria quella che mi sta accadendo. Ho il ristorante in viale Regina Elena, in linea con il Bagno 50 e il tratto di Parco del mare in costruzione. Ma dove pensano li possa andare a scovare cinque parcheggi, vicino alla mia attività per giunta. Gli stalli mancano in tutta Rimini, voglio vedere dove li trovo. Se pensano di eliminare tutte le attività economiche riminesi sono sulla strada giusta».

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