Rimini: neonato ricoverato con pertosse, nemmeno i fratelli sono vaccinati

Gio 6 Giugno 2019 | Redazione Web


RIMINI. È una storia a lieto fine, ma che poteva finire molto male. I protagonisti sono i soliti genitori che hanno scelto di non vaccinare i propri figli e incuranti di tutto magari continuano a mandarli a scuola, come se gli obblighi del Decreto Lorenzin fossero acqua fresca. Questa volta a rischiare grosso è un piccolino di poco più di tre mesi: ieri mattina è stato dimesso dopo una brutta pertosse, malattia per la quale il vaccino è obbligatorio e nei bambini sotto l’anno di età è molto pericolosa, potenzialmente mortale.

Ma non finisce qua. Quei genitori hanno altri due figli in età scolare, ovviamente non vaccinati.
La malattia
Allora. Circa una settimana fa, un bambino riminese di circa tre mesi e mezzo ha manifestato tosse, febbre, raffreddamento.

Siccome la situazione non migliorava, i genitori hanno chiamato il pediatra che di fronte a un quadro clinico pericoloso, ha consigliato di andare all’ospedale. I sintomi si sono subito trasformati in un ricovero (prima in terapia intensiva neonatale e poi in pediatria), dato che nel frattempo gli esami avevano confermato la diagnosi: pertosse. Ricordiamo, patologia che se contratta nel primo anno di vita è potenzialmente mortale. Gli antibiotici hanno fatto il proprio dovere e ieri mattina il piccolo è tornato a casa.


Probabilmente adesso l’Ausl avvierà una sorta di “indagine”, dato che nessuno dei tre figli è vaccinato. Nei giorni scorsi, in occasione di una epidemia di morbillo, è stata attuata quella parte del Decreto Lorenzin che prevede multe per quei genitori che continuano a rifiutare di vaccinare i propri figli.
“Adesso basta”
Sempre a proposito di sanzioni, ricordiamo che il sindaco Andrea Gnassi ha prima firmato una ordinanza urgente grazie alla quale veniva introdotta una novità: i genitori che non vaccinano i figli e li portano lo stesso all’asilo nido o alla scuole per l’infanzia, devono pagare 50 euro per ogni giorno di frequenza. Provvedimento poi è diventato parte integrante del Regolamento comunale e quindi non più soggetto a scadenza.


Lo stesso trattamento a breve sarà dedicato anche alle scuole private, dove da una sommaria indagine gli irriducibili sarebbero una quarantina. Non solo. Fra tre settimane gli asili chiuderanno e chi entro il 10 luglio non sarà in regola con il piano delle vaccinazioni, sarà cancellato dalle liste per le strutture comunali e statali.

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