Rimini. “Mancano infermieri, servizi ospedalieri a rischio”

Coordinatori degli infermieri in campo per fare i tamponi, per sopperire alla mancanza di personale a seguito della sospensione degli operatori sanitari contrari alla vaccinazione e della crescita dei casi di positività al coronavirus negli ospedali. E si corre per le terze dosi di vaccino ai 506 infermieri che non hanno completato il ciclo.

Rinforzi in campo

«Sono aumentati notevolmente i contagi, perché questa variante è più contagiosa, quindi questa contagiosità maggiore si riflette anche sul personale sanitario – premette Nicola Colamaria, presidente dell’Ordine degli infermieri di Rimini –. La gran parte dei colleghi sta bene, perché sono vaccinati con due o – la maggioranza- con tre dosi. Stando a casa dal lavoro, però, non fanno che diminuire ulteriormente la possibilità di risposta che il sistema può dare a questa pandemia. Loro stanno a casa, a questo si aggiungono i sospesi e tutto il resto… la risposta diventa un po’ più debole, a fronte di un aumento della domanda che è importante». Nonostante l’emergenza sanitaria, l’Ausl Romagna ha deciso di non ridurre mai completamente altri servizi. Oggi, però, «è a rischio tenuta”.

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