Rimini. La pediatra: “Il Covid tra i bambini, un disastro”

«Stiamo agendo con i pediatri e con campagne di sensibilizzazione per persuadere i genitori facendo presente che il vaccino è una protezione che si offre non solo al bambino, ma in generale alla società e ai soggetti più fragili. Speriamo che l’anno nuovo ci porti un aumento dei vaccinati anche in questa fascia». Questo l’auspicio di inizio 2022 espresso l’altro ieri dall’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini parlando di contagi e sul boom delle positività fra i bambini. Un augurio che trova risposta concreta negli operatori sanitari, impegnati più che mai nella lotta al Covid e che anzi, come traspare dall’analisi a 360 gradi della segretaria provinciale della Fimp (Federazione medici pediatri) nonché consigliera dell’Ordine dei medici Antonella Antonelli, dedicano a questa battaglia praticamente l’intera giornata. Da mesi e mesi. Senza sosta.

Dottoressa Antonelli, si sta registrando un notevole aumento della presenza di bambini positivi al Covid nei pronto soccorso pediatrici: quale è la situazione riminese?

«È un disastro. Il tasso di positività è molto alto e il dramma è che il dipartimento non riesce a soddisfare tutte le richieste nei tempi opportuni: per quelle per cui prima servivano 24 ore, desso occorrono fino a 4-5 giorni. Non a caso, è stata autorizzato il risultato dei tamponi in farmacia, ma il problema è che tanti se li fanno a casa e poi li devono comunque rifare in sedi ufficiali, con risultati che spesso differiscono e si traducono in una mole di lavoro aggiuntivo impressionante».

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